Comune di Frosinone, la prova del rendiconto 2023 ed il riassetto di giunta che verrà – L’ANALISI

Dopo il voto compatto della maggioranza al bilancio previsionale, il sindaco si attende la stessa prova sul consuntivo del 2023

Il rendiconto non è certo il bilancio in qualsiasi Comune: nel senso che, nel primo caso, parliamo di un atto quasi dovuto, rispetto ad uno documento finanziario che programma amministrativamente e politicamente l’anno a venire. Però per l’amministrazione del sindaco Riccardo Mastrangeli i voti che la maggioranza esprimerà in settimana sul consuntivo 2023 avranno la loro valenza per gli assetti politici e di giunta. Sarà un ulteriore test sui malumori nel centrodestra cittadino esplosi platealmente lo scorso marzo e culminati nelle dimissioni di Alessandra Sardellitti.

Piacentini: “Siamo alla sistemazione definitiva del piano del 2013

“Siamo alla sistemazione definitiva di quelli che erano i debiti assunti e onorati nel piano concordato nel 2013”: così Adriano Piacentini, assessore al Bilancio della giunta Mastrangeli, definisce il passaggio consiliare del 30 maggio alle ore 19 (in seconda convocazione) che prevede al primo punto l’approvazione del bilancio consuntivo 2023. La deliberazione arriva dopo che la sezione regionale di controllo della Corte dei Conti, con sentenza depositata il 19 marzo scorso, ha accertato “il sostanziale raggiungimento dell’obiettivo finale di riequilibrio, salva la verificazione di sostenibilità dell’assorbimento del disavanzo residuo dell’articolo 188 Tuel in fase di rendicontazione 2023 e in fase di successiva verifica degli equilibri”.

Il sindaco Mastrangeli sottolinea la normale conclusione della stagione di “cinghia stretta”: “Chiudiamo una fase lunga 12 anni: è chiaro che ci sono strascichi sotto i profili della formalità ma nella sostanza ci libera le mani da parecchi lacci”. L’approvazione dell’esercizio 2022 aveva già “radicato i presupposti per il controllo sul raggiungimento dell’obiettivo finale”. La Corte dei Conti si è concentrata sulla corretta determinazione dei saldi del 2022 ma estenderà la sua attenzione anche sulla rendicontazione 2023 che arriva in settimana in assise. L’amministrazione comunale ha utilizzato due strumenti per avviare il rientro dal debito: il ricorso a due mutui con procedure ancora in itinere ed una rateizzazione contabile dell’accantonamento su cui si è raggiunto l’accordo con i creditori. Ma la situazione finanziaria resta ovviamente delicata: parliamo pur sempre del rientro da un debito arrivato a ben 65 milioni di euro. Cifra che, come annotato anche da Piacentini, avrebbe potuto “mettere in ginocchio qualsiasi amministrazione”.

Ordine del giorno fra debiti fuori bilancio e nuovi regolamenti

Del resto nei primi mesi del 2024 sono emersi altri debiti fuori bilancio. L’ordine del giorno consiliare ne elenca cinque: al numero 7 quello relativo alla sentenza Giudice di pace di Frosinone n. 857/2022; al numero 8 riconoscimento del debito fuori bilancio ex Sentenza n. 17468/2023 del Tar Lazio nella causa Comune di Frosinone contro Regione Lazio e Colandrea Costruzioni s.r.l.; al numero 9 riconoscimento del debito fuori bilancio ex sentenza Consiglio di Stato della causa Giza Costruzioni – Comune; al numero 10 il riconoscimento del debito fuori bilancio relativo all’atto di precetto su ordinanza del 14.07.2023 emessa dal Tribunale Civile di Frosinone nella causa tra A. F. e S. C. contro il Comune di Frosinone e Acea Ato 5. Infine al punto 11 il riconoscimento del debito fuori bilancio ex Sentenza Giudice di Pace n. 564/2023 del 03/07/2023. L’assessore Piacentini parla comunque di importi di modesta entità, tranne quello da 75mila euro per la scuola Aldo Moro. Il Consiglio discuterà e voterà l’applicazione delle linee guida e relativo schema di convenzione riguardanti il permesso di costruire convenzionato. Approverà il regolamento generale delle Entrate Comunali; quello per l’affidamento di incarichi legali a professionisti esterni; e il nuovo Regolamento del Gruppo Comunale di Volontariato di Protezione Civile (GCVPC) della Città di Frosinone.

La coesione del centrodestra cittadino, i cantieri e le opere in corso

Dal punto di vista politico nessun riassetto di giunta è previsto al momento: bisognerà attendere le elezioni europee con gli equilibri che si determineranno specialmente tra Lega e Forza Italia. I due partiti di centrodestra sono in lotta durissima tra di loro negli enti territoriali principali, dal Comune Capoluogo alla Regione Lazio. Una cosa appare probabile: che il riassetto dell’esecutivo avverrà prima dell’estate. Ma con calma. Perché Mastrangeli ha un suo stile da tutti riconosciuto e non ama né essere tirato per la giacchetta e meno che mai “ricattato” politicamente. Per questo il sindaco verificherà in via prioritaria se c’è la tenuta del quadro di centodestra e, se non ci dovesse essere coesione e determinazione nell’andare avanti, a quel punto ognuno dovrà assumersi le responsabilità dell’eventuale rottura della coesione in un’amministrazione che sta comunque producendo cantieri e opere pubbliche. La recente prova del bilancio di previsione 2024 è stata indicativa per ribadire che, al momento decisivo, i tentennamenti spariscono e gli esponenti della maggioranza consiliare si allineano tutti dietro al primo cittadino. Ma il rendiconto 2023 diventa un ulteriore appuntamento da non sottovalutare. Di sicuro Mastrangeli ha dalla sua la rivoluzione urbanistica in atto, con gli effetti ormai visibili dei ben 40 milioni di finanziamenti lasciati dall’amministrazione di Nicola Ottaviani. Un portafoglio di interventi – sui quali torneremo nei prossimi giorni – che lascia poco spazio alla possibilità che si possano intravedere alternative a Mastrangeli praticabili o vie di fuga sicure per il futuro dello schieramento a Palazzo Munari.

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Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

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