Congresso Pd, Cardarelli (Area Dem): “Si vada avanti e nessuno pensi al commissariamento”

La componente De Angelis fa sentire la sua voce attraverso uno dei commissari rimasti in carica: "Procedure regolari, si vada all'assemblea"

Il componente della commissione congresso Fernando Cardarelli (Area Dem – De Angelis) è convinto che il tesseramento del pd in provincia di Frosinone, che si chiude in queste ore, sia del tutto regolare e che si debba andare a congresso senza esitazioni e, meno che mai, ipotesi di commissariamento. – LEGGI QUI gli ultimi sviluppi.

  • Cosa accade ora, dopo le dimissioni della maggioranza dei componenti della commissione congresso, e come valuta gli ultimi eventi?

“Cosa accade ora non lo so e nessuno può saperlo. Ovviamente tutta la situazione è in mano alla segreteria regionale che prenderà le opportune decisioni. Quel che mi preme sottolineare è che non c’è stata nessuna distribuzione selvaggia di tessere. Semplicemente si è cercato di andare incontro alle richieste dei circoli che avevano manifestato l’esigenza di ottenere più tessere andando oltre quella percentuale di rinnovo, un più 30%. Peraltro lo si era deciso prima che ci insediassimo come commissione”.

  • Perché ad un certo punto il partito regionale ha deciso di inviare il suo segretario organizzativo e di esautorare la commissione rispetto alla distribuzione delle tessere?

“Non c’è stato nessun esautoramento della commissione, nel modo più assoluto. Siamo stati noi della commissione a chiedere mille tessere in più, che ci sono state portate dal responsabile del tesseramento regionale. Ecco, semplicemente, quel dirigente ci ha portato delle tessere in più che sono state date ai circoli che ne avevano fatto richiesta”.

“Il segretario di Cassino? Non si è mai sognato di rifiutare le tessere”

  • E’ stata diffusa su più fronti interni al vostro partito la notizia – non smentita dall’interessato – che il segretario di Cassino avrebbe rifiutato un pacchetto di cento nuove tessere perché non consegnato per le vie solite utilizzate dalla commissione congresso. Cosa ne pensa?

“Che è assolutamente falso. Il segretario ha accettato le tessere che il sottoscritto gli ha portato in busta chiusa, dietro regolari ricevuta e verbale. Considerato anche e soprattutto che io il plico l’avevo preso in consegna nella sede della commissione congresso a Frosinone. Resto molto perplesso dall’aver letto questa notizia e non può averla messa in giro il segretario che non si è mai sognato di rifiutare le tessere. Io le ho ritirare il 23 dicembre e gliele ho consegnate regolarmente il giorno seguente”.

  • Sta di fatto che il 28 si è dimesso anche il presidente della commissione congresso ed il giorno seguente, come nulla fosse, è stato attivato un banchetto di raccolta adesioni a San Giorgio a Liri. Come lo spiega?

“Innanzitutto noi abbiamo appreso delle dimissioni del presidente Tanzilli la mattina di domenica 29 dicembre. L’iniziativa di tesseramento con banchetto pubblico a San Giorgio a Liri era stata deliberata con decisione della commissione del congresso settimane fa e, tra l’altro, io ero stato delegato a sovrintendere alla regolarità del tesseramento. Tanto è vero che è stato redatto un regolare verbale da me firmato che sarà consegnato al momento della riconsegna delle tessere. Era quindi un appuntamento previsto da tempo che si è svolto nella massima regolarità”.

“Le dimissioni sono nate da motivazioni politiche più che organizzative”

  • C’è però a questo punto il problema di dover fare i conti coi sei componenti su 11 della commissione congresso che hanno deciso di dimettersi: quindi di problemi interni il Pd provinciale ne ha eccome anche in questa fase. O come giudica la situazione odierna?

“I problemi a livello di partito provinciale ci sono sempre stati e non sono certo una novità di questi giorni. Le dimissioni dei cinque colleghi della commissione appartenenti ad altre aree a me sono parse fondate, più che su questioni organizzative, su argomentazioni prettamente politiche, afferenti alla normale dialettica tra diversi gruppi interni. Mi meraviglia di più delle dimissioni del presidente, che ho trovato poco rispettose nei confronti di tutto il lavoro svolto fino ad oggi da parte della commissione”.

  • Cosa auspica per il prosieguo della fase congressuale o per la vita del partito?

“Che si concluda questo tesseramento partito ad inizio dicembre e che si svolga regolarmente il congresso, perché ci sono i presupposti per farlo. Chi avrà più consensi guiderà il partito e non c’è bisogno di alcun commissariamento o di altre soluzioni alternative a quello che è il regolare svolgimento dell’assemblea che porterà democraticamente all’individuazione del nuovo segretario”.

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Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

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