Corruzione e truffa: ai domiciliari ex dirigente della motorizzazione

Frosinone - Domiciliari per l'ex dirigente della Motorizzazione e per il titolare dell'officina dove venivano registrate le revisioni

Ex dirigente della motorizzazione civile ai domiciliari. All’esito di un’approfondita attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Frosinone, attualmente nella fase delle indagini preliminari, validamente condotta dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Frosinone, sono state eseguite due misure cautelari personali degli arresti domiciliari, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Frosinone, persone indagate per i reati di corruzione contrario ai doveri di ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità, peculato, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale, truffa aggravata in danno dello Stato, false attestazioni o certificazioni, per le medesime tipologie di reato che hanno riguardato personale della Motorizzazione Civile di Frosinone. 

L’attività ha tratto origine da una serie di segnalazioni sulla presunta irregolarità di alcune revisioni, effettuate in una nota officina della provincia e con indagini più approfondite e, grazie all’utilizzo sia delle tradizionali tecniche investigative e delle più moderne tecnologie, gli accertamenti hanno consentito di richiedere e ottenere la misura cautelare degli arresti domiciliari per un dirigente della Motorizzazione Civile di Frosinone per i reati in precedenza indicati con riferimento alla revisione e al rilascio delle certificazioni per l’idoneità tecnica dei veicoli e per l’ottenimento di patenti di guida e “certificati di qualificazione conducente”.

Grazie alle risultanze investigative ed a seguito della richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone, il G.I.P, riconoscendo la fondatezza del quadro probatorio, ha proceduto all’emissione delle procedure cautelari personali degli arresti domiciliari nei confronti del dirigente della Motorizzazione Civile di Frosinone e del titolare dell’officina presso la quale venivano registrate le revisioni. L’attuale indagine segue quella effettuata nel 2016 dalla Procura della Repubblica di Frosinone con delega alla Squadra Mobile della Questura di Frosinone che ha riguardato sempre personale della Motorizzazione di Frosinone. La responsabilità o meno dei predetti due indagati per i reati in precedenza indicati verrà stabilità solo all’esito di giudizio definitivo della magistratura. 

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