Covid, stop allo stato di emergenza: cosa cambia

A maggio finisce l'obbligo del Green pass. Via anche l'obbligo di mascherine. Per ora nessuna evidenza su necessità quarta dose

Covid, stop allo stato di emergenza da fine marzo in Italia. Oggi, 17 marzo, il Consiglio dei ministri ha approvato all’unanimità la road map per allentare allentare le misure anti-Covid da aprile. In sintesi, tra le misure: via mascherine e pass via da maggio, smart working nel settore privato fino al 30 giugno, superato il sistema a colori per le Regioni, la sospensione dei lavoratori senza Super Green Pass sopra i 50 anni non avverrà più.

Stop allo stato d’emergenza: le novità dal primo aprile

“Il Cdm ha dato il via libera a provvedimenti importanti che eliminano quasi tutte le restrizioni che hanno limitato i nostri comportamenti – così il premier Mario Draghi ha annunciato le novità che sanciranno l’uscita dallo stato di emergenza dal primo aprile- L’obiettivo del governo era il ritorno alla normalità, era il recupero della socialità: bene, i provvedimenti approvati oggi sanciscono questa situazione”.

 “A fine marzo terminerà lo stato di emergenza, per quella data scioglieremo il Cts, il cui lavoro non è finito, continuerà con l’Istituto superiore di sanità e il Consiglio superiore di sanità. Un dato importantissimo sulle vaccinazioni è che grazie ai vaccini sono stati evitati quasi 80mila decessi in più in Italia nel solo 2021” – ha proseguito il premier in conferenza stampa.

“Con il Consiglio dei ministri di oggi – ha aggiunto Draghi – facciamo passi fondamentali verso la riapertura. Osserviamo con grande attenzione l’andamento della curva epidemica e siamo pronti ad adattare il nostro apparato alla sua evoluzione, anche in senso più espansivo, se è il caso. Ma attualmente abbiamo preso questi provvedimenti”.

“La possibilità di ricorrere allo smart working nel settore privato senza l’accordo individuale tra datore e lavoratore è prorogata al 30 giugno 2022. E’ quanto prevede la bozza del nuovo decreto Covid. Alla data del 30 giugno viene prorogato anche lo svolgimento del lavoro agile per i lavoratori fragili”.

Il ministro della Salute Roberto Speranza in conferenza stampa a Palazzo Chigi, illustrando il provvedimento sul Covid, ha spiegato: “Superiamo definitivamente il sistema a colori per le Regioni che ci ha accompagnato per mesi. Non ci saranno più, quindi, le ordinanze del venerdì. La sospensione dei lavoratori senza Super Green Pass sopra i 50 anni non avverrà più. Sarà sufficiente per loro fino al 30 di aprile avere il Green pass base. La sospensione dal lavoro resterà solo per la fascia delle personale sanitario e i lavoratori di strutture ospedaliere e delle Rsa, in questo caso il prolungamento dell’obbligo è al 31 dicembre.

Poi sulla quarta dose Speranza ha detto: “In questo momento non ci sono evidenze scientifiche che portano a dirci che sia necessaria la quarta dose del vaccino per tutti. Nessun Paese a livello mondiale e europeo sta immaginando la quarta dose per tutti. Siamo partiti con i fragili e in queste ore stiamo valutando l’ipotesi di una quarta dose a fasce generazionali più avanzate: questo richiederà un approfondimento ma è una cosa a cui ci stiamo preparando. Noi saremo pronti, le dosi sono già a disposizione, ma dobbiamo aspettare che ci siano le basi dell’evidenza scientifica, che in questo momento ancora non c’è”.

Stop al Green pass

A maggio finisce l’obbligo del Green pass: secondo quanto si apprende da fonti ministeriali, nel corso della cabina di regia a Palazzo Chigi in mattinata si sarebbe stabilito di mantenere l’obbligo di presentare il certificato verde in alcuni ambiti (base o super nei diversi luoghi) ancora fino al 30 aprile. Da maggio non sarà più necessario esibirlo. L’obbligo di mascherine – previsto in tutti i luoghi al chiuso, compreso a scuola – resterà in vigore fino al 30 aprile.

 Dal primo aprile non sarà più obbligatorio avere almeno il Green pass base per entrare negli uffici pubblici, nei negozi, nelle banche, alle poste o dal tabaccaio. Anche nei ristoranti all’aperto, secondo quanto prevedevano precedentemente le norme, non sarà necessaria l’esibizione del Green pass.

Da aprile, inoltre, non sarà più richiesto il green pass sui bus ed in generale sui mezzi di trasporto pubblico locale, mentre continuerà a vigere obbligo di indossare le mascherine. Le norme sulle mascherine, infatti, restano invariate fino al 30 aprile.  

La capienza degli stadi tornerà al 100% dal primo aprile e per accedervi sarà richiesto il green pass base.  

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Roberta Di Pucchio
Roberta Di Pucchio
Giornalista pubblicista

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