Elezioni Frosinone, l’intervista al candidato Cosimato

Giuseppe Cosimato: "Frosinone città fornitrice di servizi, polo attrattivo per turismo e cultura. E non solo"

Sono molti i temi inseriti nei punti, linee guida o programmi dei candidati alla fascia tricolore. Ma ci sono alcuni argomenti con aspetti più scottanti. Che riguardano situazioni complesse, che pongono di fronte a decisioni sul continuare o meno su strade – anche molto diverse – imboccate dalle amministrazioni precedenti. Abbiamo posto le stesse domande a tutti i candidati alla carica di sindaco. Questa volta a rispondere è Giuseppe Cosimato.

Cosa può fare il comune in termini di politica economica per incentivare il lavoro e bloccare la fuga dei giovani?
“Frosinone, in quanto capoluogo, deve essere una città fornitrice di servizi, nonché polo attrattivo per il turismo e gli itinerari enogastronomici, il tutto collegato a percorsi guidati alle bellezze naturali, storiche e paesaggistiche della nostra provincia. Forte impulso alle attività museali, nonché creazione di uno spazio attrezzato dove concentrare, anche delocalizzando alcune opere d’arte ormai situate in aree non pertinenti e non suscettibili di sviluppo artistico. A questa vocazione deve affiancarsi un polo universitario multidisciplinare (Infermieristica, Conservatorio di Musica, Accademia di Belle Arti, e le facoltà di Ingegneria informatica e gestionale). La partecipazione del Comune a questo progetto comporta la riduzione delle imposte per chi affitta a studenti e a chi gravita nella nostra area urbana per motivi di studio, incentivando e riducendo al minimo le procedure burocratiche per attività commerciali relative all’intrattenimento e allo svago”.

Cosa intende fare per favorire la crescita della nostra Accademia e dell’Università?
“L’attività dell’Accademia di Belle Arti, oltre che del Conservatorio di Musica, deve essere incentivata con la concessione di spazi espositivi, pubblici e gratuiti, nonché di spazi per prove musicali.  Ciò favorirebbe il corretto utilizzo di un patrimonio immobiliare comunale forse non sfruttato in tutte le sue potenzialità”.

Quali sono le sue priorità infrastrutturali per il Capoluogo?
“E’ semplice a dirsi, diverso e fare. Informatizzazione e completo cablaggio della rete, connettività e rapidità di risposta della macchina amministrativa, con la completa e totale informatizzazione dei servizi. Una particolare attenzione, ma nel caso chiamando in gioco altri Enti, anche collegamenti con Roma, Latina e L’Aquila.   Discorso diverso è il collegamento tra la parte alta del capoluogo e la parte bassa, con la soluzione definitiva del problema “Ascensore Inclinato”.

Come intende gestire la macchina comunale e quali scelte di bilancio e di riorganizzazione pensa di attuare nella sua legislatura?
“Inutile ripetersi; informatizzazione e rapidità di risposta dell’azione amministrativa.   Quanto al modo di gestire la macchina comunale e alle scelte di bilancio occorrerà verificare la situazione reale ed effettiva , nonché i limiti e le preclusioni che operano ed andranno ad operare”.

Qual è la sua idea per l’area dell’aeroporto Moscardini?
“L’Aeroporto di Frosinone, o meglio il “Moscardini”, andava tutelato e mantenuto, essendo l’unica scuola di volo elicotteri in Italia, nonché volano economico importante per l’intera comunità Frusinate. Unica alternativa può essere uno scalo merci al servizio delle Aziende del Territorio, fortemente indirizzate all’esportazione”.

Il Parco Matusa deve rimanere così, oppure va trasformato?
“Il parco “Matusa” va inserito e collegato alle aree verdi antistanti e all’istituendo “Parco delle Fontanelle””.

Cosa intende fare per il Centro storico?
“Il Centro storico deve tornare ad essere centro e luogo di incontro, nonché sede di attività artigianali, artistiche e di svago.  Tutte le attività, i prodotti artigianali, e le promozioni di attività ed eventi devono essere gestite su piattaforma digitale”.

E il fiume Cosa?
“E’ giunto il momento di rendere operativo un percorso lungo le sponde del fiume Cosa, mediante bonifica delle sponde e degli argini e la creazione di aree attrezzate lungo il percorso”.

Opportunità del Pnrr per il capoluogo?
“Quanto al PNRR va valutata l’opportunità di agire come città intercomunale, al fine di beneficiare di quante più opportunità possibili, di concerto con Imprese, parti Sociali e Associazioni”.

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