L’Italia incassa il via libera della Commissione europea a un imponente piano da 23 miliardi di euro destinato a rafforzare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Il provvedimento, autorizzato da Bruxelles nell’ambito delle politiche legate al Patto per l’industria pulita, punta ad accelerare la transizione energetica del Paese e a incrementare il contributo delle energie pulite al fabbisogno nazionale.
Il sistema di sostegno si baserà sui cosiddetti Contratti per Differenza (CfD) bidirezionali, uno strumento che garantirà maggiore stabilità agli investimenti nel settore. In pratica, i produttori di energia riceveranno un corrispettivo calcolato sulla quantità di elettricità immessa nella rete e su un prezzo di riferimento prestabilito. Quando il valore dell’energia sul mercato sarà inferiore a tale soglia, lo Stato interverrà coprendo la differenza; al contrario, se il prezzo di mercato risulterà più elevato, saranno le aziende a restituire l’eccedenza. I contratti avranno una durata di vent’anni.
Nel corso dell’istruttoria, la Commissione europea ha verificato la conformità della misura alle disposizioni contenute nella disciplina sugli aiuti di Stato a sostegno del Patto per l’industria pulita (CISAF), ritenendo il piano necessario, adeguato e proporzionato agli obiettivi fissati dall’Unione europea per la decarbonizzazione dell’economia.
Secondo Bruxelles, il programma consentirà di accelerare la diffusione delle fonti energetiche rinnovabili e di contribuire al raggiungimento dei target europei previsti per il 2030. Al tempo stesso, favorirà una minore dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili, rafforzando la sicurezza energetica del Paese.
«Con questo regime da 23 miliardi di euro l’Italia potrà sostenere la produzione di elettricità da diverse tecnologie rinnovabili, tra cui eolico terrestre, fotovoltaico e idroelettrico, contribuendo al conseguimento degli obiettivi del Patto per l’industria pulita», ha dichiarato la vicepresidente esecutiva della Commissione europea responsabile per la Transizione pulita, giusta e competitiva, Teresa Ribera. «La misura aiuterà inoltre a ridurre la dipendenza energetica dai combustibili fossili importati e ad aumentare la quota di energia proveniente da fonti rinnovabili».