La Polizia di Stato ha denunciato un 38enne, originario della Campania, ritenuto responsabile del reato di frode informatica al termine di un’attività investigativa condotta dagli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza di Sora.
L’indagine ha preso avvio dalla denuncia sporta dalla vittima che aveva ricevuto sul proprio cellulare un messaggio sospetto. Nel testo le veniva richiesta l’autorizzazione per un pagamento di 1280 euro; in alternativa, veniva invitata a contattare un numero indicato come servizio clienti.
Seguendo le istruzioni ricevute, la vittima entrava in contatto con l’interlocutore, il quale la induceva a effettuare una simulazione di bonifico di 982 euro verso un codice Iban fornito durante la conversazione. Solo successivamente, confrontandosi con il proprio consulente finanziario, comprendeva di essere stata vittima di un tentativo di raggiro.
A quel punto decideva di rivolgersi alla Polizia di Stato. Gli operatori, grazie ad accertamenti rapidi e mirati, riuscivano a risalire all’identità del presunto responsabile, già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia. L’Iban utilizzato per la truffa è risultato inoltre riconducibile a un istituto bancario estero.
L’episodio riaccende l’attenzione sul fenomeno delle frodi informatiche, sempre più diffuse e sofisticate, e sull’importanza di non fornire mai dati sensibili o eseguire operazioni bancarie su richiesta ricevuta tramite messaggi o contatti non verificati.