In casa Frosinone l’entusiasmo per il ritorno in Serie A si intreccia con una curiosità sempre più forte sul futuro societario. Mentre la città aspetta la conferenza stampa del presidente Maurizio Stirpe, nelle ultime settimane hanno ripreso vigore le indiscrezioni legate all’interesse di un fondo americano pronto a entrare nel capitale del club giallazzurro.
Al momento non ci sono conferme ufficiali, ma il tema è tornato d’attualità soprattutto dopo quanto dichiarato dallo stesso Stirpe il 5 giugno scorso a Parma, durante il Festival della Serie A, nel corso di un panel organizzato dalla Lega Serie A e condotto da Michele Criscitiello.
Parole che non sono passate inosservate e che molti tifosi hanno interpretato come un’apertura concreta verso nuovi scenari societari.
Quando Criscitiello gli ha chiesto cosa farebbe nel caso in cui un fondo decidesse di investire nel Frosinone, il presidente non ha lasciato spazio a interpretazioni.
“Se serve a far crescere il Frosinone, Stirpe fa un passo indietro e fa entrare il fondo” ha risposto senza esitazioni.
Alla successiva domanda del giornalista – “Lo farebbe davvero?” – la replica è stata ancora più netta: “Ma certo. Ma per carità di Dio”.
Una posizione chiara, che conferma come la proprietà stia valutando da tempo eventuali partnership internazionali. Del resto lo stesso presidente ha ammesso pubblicamente che il tema è sul tavolo da anni.
“Noi non nascondiamo che già da qualche anno stiamo guardando a questo” ha spiegato Stirpe. “Naturalmente, in un territorio come il nostro, qualora si aprisse il capitale a un investitore estero, bisogna avere delle garanzie e darle alla gente. Non puoi sbagliare”.
Parole che assumono un peso ancora maggiore alla luce delle indiscrezioni che da tempo circolano attorno al club e che parlano di contatti con gruppi d’investimento stranieri interessati a entrare nel calcio italiano.
Il presidente giallazzurro ha inoltre ribadito un concetto che rappresenta probabilmente la vera chiave di lettura del futuro.
“Il fondo non è il problema, è la soluzione del problema. In un mondo in cui si fa sempre più fatica a trovare le risorse giuste e dove gli investimenti sono destinati a crescere, ben venga chi ha ancora voglia di investire in questo settore”.
Dichiarazioni che hanno inevitabilmente acceso la fantasia della piazza. Da una parte c’è la volontà di preservare l’identità di una società che sotto la guida di Stirpe è riuscita a conquistare quattro promozioni in Serie A in dodici anni; dall’altra la consapevolezza che il calcio moderno richiede risorse sempre maggiori per restare competitivo.
Ecco perché l’attesa per la prossima uscita pubblica del presidente è particolarmente alta. I tifosi sperano di conoscere qualcosa in più non soltanto sulle strategie sportive del Frosinone che verrà, ma anche su quelle societarie.
Le parole pronunciate a Parma hanno aperto una porta. Ora resta da capire se dietro quella porta ci sia davvero un fondo americano pronto a investire nel progetto giallazzurro – sebbene i soliti ben informati lo diano per certo, e in tal caso c’è curiosità di conoscerne i volti – o se, almeno per il momento, si tratti soltanto di una prospettiva per il futuro. In ogni caso, il tema è ormai entrato con forza nel dibattito che accompagna il ritorno del Frosinone nel massimo campionato.