Piazza Scalo si è trasformata in un mare giallazzurro. Una notte di festa, orgoglio e passione che Frosinone ricorderà a lungo, con migliaia di tifosi riversatisi nel cuore della città per celebrare il ritorno in Serie A del Frosinone Calcio. Bandiere al vento, cori senza sosta e una piazza gremita hanno accompagnato la grande festa organizzata per la quarta storica promozione del club ciociaro nella massima serie.
Fin dal tardo pomeriggio l’atmosfera era quella delle grandi occasioni. Famiglie, bambini, gruppi di amici e tifosi arrivati da tutta la provincia hanno riempito Piazza Scalo in attesa dell’arrivo dei protagonisti della stagione. Sul palco si sono alternati musica, immagini e momenti celebrativi in una serata diventata rapidamente un gigantesco abbraccio collettivo tra squadra e città.



La manifestazione si è aperta alle 18.45 con il DJ set di Alex DJ, che ha scaldato il pubblico prima del momento più atteso della serata. Alle 19 il cerimoniale della Lega Serie B con la consegna del trofeo promozione alla squadra e ai dirigenti ha fatto esplodere la piazza in un boato impressionante. Cellulari alzati al cielo, fuochi giallazzurri e cori incessanti hanno accompagnato uno dei momenti più emozionanti della notte.
Le interviste ai protagonisti
Durante la serata sono arrivate anche le parole dei protagonisti di questa cavalcata. Noi abbiamo ascoltato il direttore sportivo Renzo Castagnini, il quale ha voluto sottolineare il valore del lavoro costruito fin dall’inizio della stagione: «Non c’è stato un segreto. Abbiamo iniziato a lavorare dal 17 luglio creando subito un grande gruppo. Poi abbiamo continuato a farlo seriamente. Ho trovato una città eccezionale e una società eccezionale dove si può lavorare bene. La squadra ha fatto cose straordinarie, così come l’allenatore».
Il direttore ha poi voluto rendere omaggio soprattutto alla continuità della società giallazzurra: «I meriti più grandi sono del presidente e lo dice la storia. In undici anni sono cambiati allenatori e direttori, ma il presidente è sempre rimasto lo stesso. Questo dimostra che il Frosinone è un club serio e importante».
Tra i più emozionati anche il portiere ciociaro Lorenzo Palmisani, uno dei simboli di questa promozione, che ci ha raccontato: «Siamo partiti con l’obiettivo della salvezza, poi piano piano abbiamo capito di essere un grande gruppo e di avere qualità importanti. Credo che la vera consapevolezza sia arrivata verso il centenario, quando il gruppo si è compattato ancora di più e abbiamo iniziato a credere davvero in qualcosa di straordinario».
Palmisani, visibilmente commosso, ha parlato anche del significato speciale di questo traguardo per un ragazzo cresciuto in Ciociaria: «Per me è una cosa straordinaria. È il sogno che avevo da quando ho iniziato a giocare a calcio: vincere un campionato con questa maglia e conquistare la Serie A. Spero di giocarla qui, perché per me il Frosinone significa tutto». Poi il messaggio ai tifosi che ha acceso ancora di più la piazza: «Vi voglio bene, grazie per tutto il sostegno. Questo è solo l’inizio».
Poi spazio al talk con i giornalisti e al video “Immagini, suoni ed emozioni”, un racconto intenso della stagione appena conclusa. Sul maxischermo sono scorse le immagini dei gol decisivi, delle trasferte, delle esultanze sotto la curva e delle battaglie che hanno riportato il Frosinone nell’élite del calcio italiano. Ogni fotogramma è stato accolto dagli applausi di una piazza completamente coinvolta emotivamente.
La festa continua
A condurre la serata Mary Segneri, Paolo Colasanti, Gianluca Giorgi, Roberto Monforte e Giovanni Giuliani, che hanno accompagnato tifosi e squadra in una lunga notte di celebrazione. Dopo il talk Piazza Scalo si è trasformata in una gigantesca arena a cielo aperto con “All Dance Night” dei Remixxo, mentre il gran finale è stato affidato ancora una volta al DJ set di Alex DJ.


Ma oltre alla musica e allo spettacolo, ciò che resterà davvero impresso sarà l’immagine di una città unita attorno ai propri colori. Gli occhi lucidi dei tifosi più anziani, i bambini con le maglie giallazzurre sulle spalle dei genitori, i cori che riecheggiavano tra i palazzi del quartiere Scalo: frammenti di una notte che ha raccontato il legame profondo tra il Frosinone e il suo popolo.
Una festa sfavillante e carica di sentimento, degna di un traguardo storico. Perché il Frosinone è tornato ancora una volta in Serie A. E Frosinone, per una notte intera, si è sentita al centro del calcio italiano.