Frosinone maglia nera per tasso di motorizzazione: 856 auto ogni mille abitanti

Dai dati Istat alla sfida di Mastrangeli per abbattere PM10 e PM2,5: mobilità e qualità dell’aria al centro del dibattito cittadino

Frosinone è il comune italiano con il più alto tasso di motorizzazione: 856 autovetture ogni 1.000 abitanti. A certificarlo è l’Istituto Nazionale di Statistica, che colloca il capoluogo ciociaro al primo posto in Italia per numero di auto in rapporto alla popolazione residente. Un primato che pesa, soprattutto in un territorio che negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con livelli di inquinamento atmosferico superiori ai nuovi target europei. A livello provinciale, la Ciociaria è al terzo posto con un indice di 824 (in crescita negli ultimi due anni da 792 e 809).

Il dato si intreccia con un altro elemento critico: la vetustà del parco veicolare circolante, che incide direttamente sulle emissioni inquinanti. Quasi sette macchine su dieci (68,4%) hanno otto o più anni, di queste più di quattro su dieci (41,1%) vanno dagli 8 ai 19 anni, il 16,1% va dai 20 ai 29 anni e un 11,2% ha 30 o più anni.

Nei prossimi anni, inoltre, la città sarà chiamata a ridurre del 18% le concentrazioni di PM10 e del 29% quelle di PM2,5 per adeguarsi agli standard europei che diventeranno vincolanti entro il 2030.

L’analisi di Mastrangeli

In questo quadro si inserisce la dichiarazione del sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli, che parte proprio dai numeri ufficiali Istat per ribadire la necessità di un riassetto strutturale della mobilità urbana e di un rafforzamento delle politiche ambientali.

“L’Amministrazione comunale ritiene necessario partire dai dati Istat per rafforzare ulteriormente le politiche già avviate in materia di qualità dell’aria e mobilità sostenibile. – Ha dichiarato il sindaco – Questa statistica, se da un lato è penalizzante per il nostro territorio, dall’altro conferma la necessità di intervenire in maniera strutturale su un sistema di mobilità che, storicamente, ha sofferto l’assenza di alternative realmente competitive al mezzo privato. Ancora più significativo è il dato relativo alla vetustà del parco veicolare circolante. Si tratta di un elemento che incide in maniera determinante sui livelli emissivi: i veicoli più datati risultano, infatti, maggiormente impattanti sotto il profilo ambientale.

Secondo i più recenti rapporti ambientali, inoltre, la città di Frosinone è chiamata nei prossimi anni a ridurre sensibilmente i livelli di particolato atmosferico per adeguarsi ai nuovi standard europei sulla qualità dell’aria che diventeranno vincolanti entro il 2030. In particolare, sarà necessario ridurre del 18% le concentrazioni di PM10 e del 29% quelle di PM2,5 nei prossimi quattro anni.

Parallelamente – ha proseguito il Sindaco Mastrangeli – come già evidenziato da studi e rilevazioni precedenti, una parte significativa delle criticità ambientali è riconducibile al traffico veicolare e alle emissioni diffuse di origine civile, in particolare agli impianti termici domestici.

Per questo motivo, grazie all’azione dell’Assessorato all’Ambiente coordinato dal vicesindaco Antonio Scaccia, l’Amministrazione sta proseguendo con determinazione nelle attività di controllo e monitoraggio delle emissioni, con particolare attenzione anche agli impianti di combustione, al fine di ridurre le fonti emissive più impattanti sul piano urbano”.

“Riassetto Tpl è priorità”

“I dati attuali rafforzano la bontà e la visione del programma elettorale da me presentato alle elezioni comunali del 2022, che individua come priorità il completo riassetto del trasporto pubblico locale nella direzione di maggiore efficienza, modernità e sostenibilità e la realizzazione di un sistema organico di parcheggi di scambio, finalizzato a favorire il progressivo abbandono del mezzo privato lasciandolo all’esterno del perimetro urbano. – Prosegue Mastrangeli.

In questa direzione, sono già stati realizzati importanti interventi come il parcheggio in area ex-Frasca alla Stazione e quello di Salvo D’Acquisto in zona Sacro Cuore, cui seguiranno ulteriori infrastrutture.  Tra queste, il parcheggio in zona Stazione, finanziato con fondi PR FESR, nell’area ex AGIP; i parcheggi pertinenziali inseriti all’interno del progetto della nuova Stazione Ferroviaria; l’area di sosta in zona Via Maria, in prossimità dell’ingresso cittadino ed quella tra via Mola Vecchia e Via Marittima, insieme a ulteriori aree di sosta nella zona De Matthaeis e in altri punti strategici della città.

In questo quadro, il Bus Rapid Transit (BRT) rappresenterà la spina dorsale del nuovo sistema di mobilità cittadina, capace di garantire tempi certi, maggiore frequenza e un’alternativa concreta all’utilizzo dell’automobile privata.

La sfida della qualità dell’aria passa inevitabilmente attraverso un cambiamento strutturale del modello di mobilità urbana che abbia effetti concreti sulla qualità della vita delle persone: l’Amministrazione comunale è impegnata a proseguire su questa strada con interventi mirati, controlli puntuali e investimenti strategici per una città più vivibile e sostenibile”.

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