- Armando Papetti, consigliere comunale di minoranza, allarga le braccia se, dopo aver esultato per i canarini, pensa alle feste dei politici. Cosa accade?
“Il Frosinone torna in Serie A e ne siamo tutti felici e per questo va dato onore al presidente Stirpe, al mister, ai giocatori tutti e al meraviglioso pubblico ciociaro che, come i guerrieri volsci, ha combattuto e sostenuto i leoni fino alla vittoria contro ogni vaticinio. Subito dopo la partita c’è stata la kermesse di amministratori ed ex amministratori del Comune di Frosinone che, in interventi su televisioni e giornali, hanno rimarcato i meriti delle amministrazioni che hanno contribuito alla realizzazione dello stadio: ci sta, Res humanae“.
- Ma?
“Ma dimenticano che dal 2017 – anno dell’inaugurazione del nuovo stadio – sono passati 8 anni e i problemi di viabilità e parcheggi a servizio dello stadio sono rimasti irrisolti. Possiamo dire, nemmeno affrontati seriamente sulla carta in termini di pianificazione e programmazione”.

Lavori fermi a livello di semplice tracciato della futura arteria
- A quale priorità pensa?
“Ad esempio da anni si parla della strada dei tifosi ospiti, come se fosse l’unica soluzione ai problemi dei fruitori dello stadio. Verso la fine di ottobre 2025 si annunciava (articolo apparso su un quotidiano) l’inizio dei lavori della strada a servizio dei tifosi ospiti, costruita dalla Provincia (insieme ad una nuova scuola finanziata con 9.5 milioni di euro dal Miur). Sempre nell’articolo si elencavano i benefici conseguenti a questo intervento che sarebbe dovuto durare 120 giorni. Ad oggi i lavori sono fermi ad un semplice tracciato sul terreno. Con quei lavori si dovevano recuperare su via Michelangelo 800 posti macchina più un parcheggio pubblico lungo viale Olimpia. Anche qui per ora è presente solo la traccia di un cantiere, dove i lavori non sono mai concretamente iniziati”.
- Sta facendo fact-checking, una verifica delle notizie diffuse?
“Infatti. La cosa interessante sono le affermazioni sui benefici della nuova strada, che richiedono qualche approfondimento. Partiamo da via Olimpia: le automobili dovrebbero sostare lungo il viale, che dovrà però rimanere percorribile a piedi e per ovvi motivi motivi di sicurezza non può essere intasata dalle auto. Quindi sarebbe interessante sapere quanti stalli verranno creati e come saranno disposti”.
I posti auto attesi in via Michelangelo e lungo viale Olimpia
- Per via Michelangelo?
“Gli 800 posti auto su via Michelangelo credo siano una vera utopia. Considerato che gli stalli, con relativi spazi di manovra e corsia di transito, richiedono circa 18mt per automobile, gli 800 posti necessiterebbero di circa 14.400mq. La strada utilizzabile per il parcheggio ha una lunghezza massima di 450mt, con una larghezza media di circa 12,00mt (occupando anche la pista ciclabile): quindi una superficie di 5.400mq che consentirebbe il parcheggio di circa 300 auto, Questura permettendo per motivi di sicurezza. Insomma soliti annunci ai quali non seguono fatti concreti, ma si elencano dati (numeri) che non hanno alcun riscontro nella realtà”.
- Insomma lo stadio attende ancora d’essere servito adeguatamente?
“A 8 anni dall’inaugurazione del meraviglioso stadio ‘Benito Stirpe’ questa amministrazione non ha pianificato e programmato in modo serio le opere per la viabilità e parcheggi a servizio dei tifosi del Frosinone. Penso, ad esempio, a quelle persone anziane che, per recarsi allo ‘Stirpe’ devono percorrere a piedi circa 1,5 km a piedi dopo aver lasciato le automobili in modo disordinato ai lati della strada. Vorrei perciò ricordare a chi parla di stadi di terza generazione (qualcuno mi dovrebbe spiegare cosa significa), tipologia alla quale lo stadio di Frosinone dovrebbe fare riferimento (a detta di tanti amministratori comunali), che i servizi per gli utenti sono fondamentali”.
- Conclusione?
“Lo stadio di Udine più volte citato come modello da qualche politico locale, ha nel perimetro 500 metri circa 4.000 posti auto, un posto auto ogni 6 posti allo stadio. Da noi tutto intorno allo stadio solo rovi, canneti, erbacce. In realtà ai fruitori di Frosinone che avrebbero necessità di servizi in prossimità dell’impianto non pensa nessuno”.