Frosinone, scioperi del Tpl. Pizzutelli, Mirabella e Bortone: “Il Comune verifichi le criticità”

Non è solo questione che attiene alla qualità dei collegamenti urbani ma anche alle condizioni in cui operano i lavoratori del trasporto pubblico locale della città di Frosinone. Le motivazioni sindacali che hanno portato parte del personale ad incrociare le braccia per 24 ore il 21 aprile scorso, sono state riprese e rilanciate dai consiglieri comunali di minoranza Anselmo Pizzutelli, Maria Antonietta Mirabella e Giovanni Bortone. Tra i passaggi di maggiori rilievo delle rivendicazioni sindacali spiccano, ad esempio, il “mancato adeguamento dei tempi di percorrenza a fronte delle sostanziali modifiche apportate alla viabilità cittadina, con conseguente generazione i disservizi per gli utenti e dilatazione dei tempi di guida degli operatori, tempi peraltro non contabilizzati”.

Dalla denuncia sui tempi di percorrenza al mancato turn over

Ma le organizzazioni sindacali denunciano anche il “mancato turn over del personale andato in quiescenza ed impiego sul medesimo servizio di personale estraneo, proveniente da altri servizi della società a copertura delle carenze generate, con continue modifiche della circolazione pressoché costantemente in danno quantomeno di una parte degli operatori dell’appalto”.

“Lo sciopero programmato dai dipendenti del Tpl il 21 aprile scorso ha avuto anche una significativa adesione – ricordano Pizzutelli, Mirabella e Bortone -. E’ una cosa che deve preoccuparci come amministratori e cittadini perché ha un impatto sulla vita del capoluogo. Leggendo le note sindacali sulla proclamazione della protesta si evince che le richieste partono da lontano. Un mancato accordo in prefettura risale al 27 febbraio 2026, uno sciopero di 4 ore c’è stato il 27 marzo 2026 e infine, il 21 aprile appunto, è arrivato lo sciopero di 24 ore”.

Disagi per gli autisti e stress: il compito che svolgono va preservato

“Ma ci sono alcuni aspetti che vanno considerati da chi amministra la città: come la sottolineatura sui tempi di percorrenza che portano all’impossibilità di garantire gli orari previsti in quanto la viabilità – ed è sotto gli occhi di tutti – è stata complicata da questa amministrazione rendendo in alcune fasce orarie più difficile rispettare le tappe e la durata delle varie corse”, sottolineano i tre esponenti della minoranza. “E – aggiungono – non rispettarli significa accumulare ritardo e creare disagio ai lavoratori laddove il bus deve ripartire per una seconda corsa e non c’è un mezzo pronto a iniziare il servizio nell’orario indicato”.

“Quindi sicuramente è probabile che, in virtù delle modifiche alla viabilità e del connesso aumento del traffico alcuni tempi di percorrenza devono essere rivisti, sia pure nel rispetto del capitolato e degli accordi”.

Sindaco, assessore e dirigente si facciano carico degli accertamenti

Ci sono i tempi poi necessari al trasferimento degli autobus dal deposito di Ferentino ai capolinea della città. “Un tempo – precisano Bortone, Mirabella e Pizzutelli – fissato in 8 minuti: gli stessi che erano ritenuti necessari tra il deposito Geaf che stava in zona aeroporto. Oggi il deposito Cialone si trova a Ferentino e non è pensabile di percorrere questa distanza in meno di una quindicina di minuti. Allora crediamo che l’amministrazione, il sindaco, l’assessore competente, il dirigente debbano farsi carico di verificare se queste richieste sindacali sono pretestuose o meno, se hanno fondamento e creano difficoltà ai lavoratori oltre ad essere all’origine di eventuali disservizi”.

“Vero che ci troviamo al cospetto di una società privata che gestisce i rapporti coi propri lavoratori ma non si dimentichi che il Comune, attraverso questa società, offre un servizio pubblico e che i lavoratori, grazie alla clausola sociale, passano da una ditta appaltatrice ad un’altra vincitrice”.

Il benessere dei lavoratori è una garanzia anche per i passeggeri

“Dobbiamo assicurarci del benessere degli autisti – chiedono Mirabella, Bortone e Pizzutelli -: trasportano persone e se si ha modo di leggere le note sindacali si scopre che si denuncia il rischio che lo stress possa riversarsi sul lavoro, al di là della qualità e affidabilità del servizio. Compito dell’amministrazione è fare chiarezza e togliere di mezzo ogni dubbio anche se siamo in regime dii proroga e probabilmente ci sarà un ulteriore slittamento dell’appalto”.

“Certo, speriamo che la gara venga pubblicata al più presto. Intanto ci chiediamo: non doveva essere garantito un certo numero di unità di personale a tempo indeterminato, a fronte del personale Geaf integrato nella nuova società? Poi, quanto personale è nel frattempo andato in pensione e quante unità sono state sostituite con la stessa tipologia contrattuale?”

“Come presidente chiederò che la commissione Ambiente indaghi”

Il consigliere Anselmo Pizzutelli poi annuncia: “In qualità di presidente Commissione Ambiente mi faccio carico di convocare nel mese di maggio una commissione per indagare questi aspetti ma vorrei che nel frattempo il sindaco, l’assessore Scaccia ed il dirigente si facessero carico di ascoltare le problematiche dei lavoratori per l’importanza del servizio svolto e per la delicatezza, essendo autisti che trasportano i nostri cittadini. Se la programmazione comunale della viabilità incide sulle condizioni di svolgimento del Tpl e sulla regolarità complessiva dei collegamenti non possiamo non preoccuparcene. Non certo trascurabile poi lo stress operativo del personale conseguente alle difficoltà di turnazione legate a criticità che incidono sui tempi di percorrenza”.

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Stefano Di Scanno
Stefano Di Scanno
Giornalista Professionista

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