L’Amministrazione comunale rompe il silenzio sulla vicenda della scuola “Pietrobono” e lo fa con una presa di posizione netta: avanti sul piano legale, nel rispetto della Magistratura e con l’obiettivo dichiarato di tutelare il patrimonio pubblico.
Dopo la recente ordinanza del Giudice dell’Esecuzione del Tribunale di Frosinone, il Comune guidato dal sindaco Riccardo Mastrangeli annuncia che presenterà reclamo al Tribunale in composizione collegiale. Una scelta che l’Amministrazione definisce come “atto dovuto” nell’ambito del diritto di difesa e non come una contrapposizione istituzionale.
Al centro della questione c’è un nodo giuridico complesso, quello dell’acquisizione sanante prevista dall’articolo 42-bis, su cui il Comune ritiene ci siano margini concreti di approfondimento da parte di un organo collegiale. Una partita tecnica, dunque, che l’Amministrazione tiene distinta dal dibattito politico che negli ultimi giorni ha animato la città.
Ed è proprio sul piano politico che arriva un altro chiarimento: nessuna apertura, almeno per ora, all’ipotesi di una transazione economica. Il motivo è legato alla gestione delle risorse pubbliche e ai possibili profili di responsabilità erariale. Secondo il Comune, valutare oggi un accordo con i creditori, a fronte di un atto amministrativo ritenuto legittimo, esporrebbe l’Ente e gli amministratori al rischio di contestazioni davanti alla Corte dei Conti.
In altre parole, pagare un indennizzo quando si ritiene già perfezionato il rientro del bene nel patrimonio pubblico potrebbe tradursi in un utilizzo non giustificato di risorse dei cittadini. Una linea prudenziale, dunque, che punta a evitare qualsiasi forzatura.
Rassicurazioni per le famiglie
Nel frattempo, l’Amministrazione prova a rassicurare famiglie, studenti e personale scolastico: la scuola continuerà a funzionare regolarmente. La prossima udienza è stata fissata per il 7 ottobre 2026 e il versamento dell’indennità di occupazione, pari a 2.000 euro mensili, garantisce la piena operatività della struttura, senza rischi di interruzioni o provvedimenti improvvisi.
“La nostra è una difesa della legalità e degli investimenti realizzati dalla città in oltre cinquant’anni di storia della scuola Pietrobono,” afferma il sindaco Mastrangeli. “Proseguiamo con fiducia e determinazione nel percorso giudiziario ordinario, convinti che la sede collegiale saprà valutare la complessità e la solidità delle nostre ragioni”.
Il primo cittadino interviene anche sulle ricostruzioni circolate negli ultimi giorni, ribadendo che ogni scelta è stata guidata dal senso di responsabilità e dalla tutela dell’interesse pubblico. Nel mirino, in particolare, la proposta avanzata dalla curatela fallimentare, ritenuta dagli uffici comunali eccessivamente onerosa e sproporzionata rispetto all’operazione da compiere.
“Quando si amministrano risorse pubbliche – sottolinea Mastrangeli – si maneggiano i soldi dei cittadini, frutto del lavoro e dei sacrifici della comunità. Non sono ammesse leggerezze né scorciatoie”.
Da qui la decisione di percorrere tutte le strade consentite dalla legge, evitando impegni economici che potrebbero gravare sulle casse comunali. La linea resta quella della prudenza, della sostenibilità e della trasparenza.