Si terrà nella giornata di domani l’autopsia disposta dal Tribunale per i Minori di Roma sul corpo di Gino Santoro, il pensionato rimasto vittima di un tragico incidente stradale nella serata dello scorso giovedì, 9 aprile, in contrada Morate, nella popolosa frazione di Castelmassimo di Veroli. L’uomo, 78 anni, si trovava dinanzi la sua abitazione quando è stato investito da una minicar. L’urto, violento, ha provocato il decesso sul colpo del malcapitato.
Il corpo di Gino Santoro verrà restituito alla famiglia a conclusione degli accertamenti richiesti dalla Procura per i minorenni. La giovane alla guida della “macchinina”, 16 anni, risulta essere indagata per omicidio stradale nonché lesioni a carico del passeggero che viaggiava con lei a bordo della minicar al momento dell’incidente. Un atto dovuto.




C’è da fare chiarezza, inoltre, sulla dinamica dell’incidente, quali siano le responsabilità attribuibili o meno alla conducente e se ci siano fattori esterni che abbiano determinato la manovra repentina, come l’attraversamento di un animale o un guasto meccanico del quadriciclo leggero.
Distrutta dal dolore la famiglia del pensionato: Gino Santoro lascia la moglie, due figli ed i nipoti. Ancora incredula la comunità, un incidente che ha generato parecchio sgomento.