Tra la competizione serrata, i colori di quartieri e contrade, il calore delle tradizioni, l’edizione 2026 del Gonfalone di Arpino ha trovato i suoi volti simbolo anche nelle storie più giovani ed emozionanti dei protagonisti. Si chiamano Francesca Falluto e Michele Capuano e, oltre ad avere in comune la passione per lo sport e per la propria terra, condividono un legame affettivo che ha conquistato sia il pubblico che il campo di gara.
Rispettivamente 15 e 16 anni, lei del borgo di Civitavecchia, lui della contrada Vignepiane, Francesca e Michele sono gli atleti più giovani in assoluto di questa 55esima edizione. La loro è una storia di complicità quotidiana che dura da oltre due anni: compagni di classe all’ITIS per Chimici, condividono i banchi di scuola così come gli ideali, i sogni e le passioni sportive. Lei con una spiccata dedizione per il nuoto, lui promessa del calcio locale nel ruolo di portiere.
L’amore per lo sport e lo spirito di appartenenza li hanno portati quest’anno ad accettare la sfida del Gonfalone, gareggiando entrambi con i colori della Contrada Vignepiane: Francesca nella tradizionale e impegnativa “Corsa con la Cannata”, Michele nell’avvincente “Corsa con i Sacchi”. Un percorso di avvicinamento affrontato passo dopo passo insieme, tra sessioni d’allenamento, incoraggiamenti reciproci e una forte spinta motivazionale.
Francesca era quarta a pochi metri dalla fine, Michele ha tagliato il traguardo in quinta posizione. Durante la sfida, al di là del piazzamento ufficiale, entrambi hanno dato prova di un rispetto esemplare per la competizione, dimostrando sul campo la grinta, la tenacia e la matura determinazione che contraddistinguono i veri atleti.
Il loro esordio al Gonfalone ha portato sui tracciati di gara non soltanto il valore agonistico, ma anche una rara freschezza e spontaneità. Una bella pagina di sport e vita giovanile per Arpino: l’inizio di un cammino atletico e personale che guarda al futuro con entusiasmo, fiducia e genuina determinazione.

