Guerra in Ucraina, spiragli di pace dalle trattative

La Russia sta iniziando a ritirare le sue forze dalle vicinanze di Kiev. Mosca apre alla possibilità di un trattato di pace

Guerra in Ucraina, spiragli di pace dalla trattative a Istanbul. Questa la buona notizia a margine della prima giornata di colloqui tra le delegazioni russa e ucraina. Mosca ora evoca la possibilità di un trattato di pace.

La Russia dice di aver ricevuto proposte scritte da Kiev che garantirebbero la sua neutralità e denuclearizzazione. Mentre gli ucraini spiegano che non entreranno nella Nato ma in Europa sì. Lo status di Crimea e Donbass sarà oggetto di trattative ad hoc, dice il capo negoziatore ucraino Podolyak. Kiev propone trattative separate sulla Crimea e il porto di Sebastopoli “che dovranno concludersi entro 15 anni”.

“Continueremo i nostri negoziati con la Russia ma coinvolgeremo anche i Paesi garanti”, ha affermato il delegato ucraino Mikhaylo Podolyak. La Turchia fa parte degli 8 Stati garanti che ha designato Kiev

“Le proposte scritte di Kiev per un accordo con Mosca implicano che la Russia non abbia obiezioni all’aspirazione dell’Ucraina di entrare nell’Unione europea” – Lo ha detto il negoziatore russo Vladimir Medinsky.

Nell’agenda dei negoziati c’è “il riconoscimento delle attuali realtà territoriali” dell’Ucraina, afferma la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, riferendosi implicitamente alla Crimea e al Donbass.

Intanto la guerra sul campo continua. Le forze armate e i civili sono allo stremo. Ma la notizia positiva riportata da Cnn è quella che la Russia sta iniziando a ritirare le sue forze dalle vicinanze di Kiev.

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