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Il dottor Mario Limodio va in pensione, una vita al servizio degli ultimi e l’impegno durante la pandemia

Durante l’emergenza Covid-19 è stato uno dei punti di riferimento dell'Asl, medico instancabile per pazienti e colleghi

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“Questa pandemia si ferma se tutti si fermano. Non esiste un altro modo”. Così parlava, nel 2020, il dr. Mario Limodio, con la lucidità di chi conosceva bene virus ed epidemie, forte di un’esperienza clinica maturata sul campo. Da domani, il medico infettivologo e tropicalista andrà in pensione, dopo una lunga carriera nella ASL di Frosinone.

Durante l’emergenza Covid-19 è stato uno dei punti di riferimento dell’Azienda, medico instancabile per pazienti e colleghi, arrivando a fornire il proprio numero di cellulare a chi aveva bisogno, per garantire continuità, rassicurazione, presenza.

Immigrati, medicina di genere e contrasto alla povertà

Negli ultimi anni ha diretto la UOSD Servizi Sanitari Integrati: immigrati, medicina di genere e contrasto alla povertà, dopo una lunga esperienza nella UOC Malattie Infettive e Tropicali. Esperto in medicina delle migrazioni, patologie tropicali, parassitarie e del viaggiatore, è stato anche referente del Centro Vaccinazioni Internazionali.

Professionista stimato e punto fermo del Servizio Multietnico, il dr. Limodio ha curato con competenza e umanità migliaia di persone fragili: uomini, donne e minori invisibili, spesso senza tutele, ai quali ha dato voce e assistenza.

Numerose anche le sue esperienze nel volontariato, in particolare in Rwanda e a Lampedusa, a testimonianza di un’etica medica profonda e coerente, sempre al fianco degli ultimi.

L’Azienda Sanitaria di Frosinone lo ringrazia per il prezioso contributo e gli augura un futuro ricco di soddisfazioni.

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