Un’iniziativa dettata dalla fede, in primis, e poi dalla passione per il ciclismo: raggiungere il Santuario dedicato a Padre Pio a Foggia in sella alle rispettive biciclette. È la pedalata organizzata dal gruppo “Pochi ma buoni”, una comitiva che normalmente esce in mountain bike macinando chilometri sulle strade di tutto il Lazio. L’idea si è concretizzata su proposta di alcune persone più esperte che già hanno intrapreso escursioni e trasferte impegnative, spostandosi ben oltre i confini della regione.
I “Pochi ma buoni” si sono dati appuntamento nella serata dello scorso venerdì presso la centralissima Piazza Santa Maria Maggiore, nel cuore della città di Alatri, alla presenza del sindaco Maurizio Cianfrocca il quale, nell’augurare alla comitiva una felice esperienza, ha voluto complimentarsi personalmente con tutti i partecipanti per la straordinaria determinazione e l’intraprendenza con cui si approcciavano all’impresa. La compagnia è partita allo scoccare della mezzanotte, “scortati” da due furgoni, uno avanti al gruppo ed uno dietro, pronti per qualsiasi evenienza.
Trecento chilometri, tutti in mountain bike, da Alatri fino al Santuario di San Pio da Pietrelcina, a Monte Rotondo. Il gruppo ha pedalato per l’intera notte e buona parte della giornata di sabato, con qualche sosta per il riposo e le necessità fisiologiche. L’arrivo davanti al luogo di culto è avvenuto intorno alle 18:00.
La comitiva, costituita da una ventina di persone per lo più residenti tra Alatri e la popolosa frazione di Tecchiena ma anche dalla contrada Pitocco di Vico nel Lazio, da Subiaco, compreso uno dei partecipanti da Frosinone, ha fatto visita alla chiesa, alla cripta, al convento, con devozione, tanto felici quanto soddisfatti da non sentire la stanchezza fisica.
Il commento dei “Pochi ma buoni”: «Siamo un gruppo coeso, amiamo lo sport e l’attività fisica all’aperto, la passione per il ciclismo ci accomuna, ne abbiamo fatto motivo di sana aggregazione. Questa ultima iniziativa ci ha fortificato nell’animo, sicuramente un’esperienza tanto straordinaria quanto emozionante».
«È lo spirito della comitiva, stare insieme e condividere non solamente la predilezione per le pedalate in mountain bike ma anche avventure entusiasmanti che riflettano il nostro temperamento ed in cui ritroviamo i nostri ideali», concludono i ciclisti, già pronti ad una nuova esperienza.



