Sulle arterie della provincia di Frosinone si continua a morire. Quattro i lavoratori morti in meno di 24 ore in due distinti incidenti stradali, il primo martedì pomeriggio sulla Avezzano-Sora, il secondo all’alba di mercoledì sulla Morolense – LEGGI QUI. Meno di due settimane fa un’altra vittima sulla “666” per Forca d’Acero. Una scia di morte che sembra non avere fine. Arriva a margine di questa carneficina una nota della UIL Polizia, a firma del Segretario generale Norberto Scala che chiede una riflessione immediata e, soprattutto, azioni concrete.
“Non possiamo più assistere inermi a questo stillicidio di vite umane. Troppo spesso, su queste direttrici fondamentali per i collegamenti tra la Valle del Liri, il Frusinate e l’Abruzzo, mancano controlli adeguati e costanti. Sebbene le nostre donne e i nostri uomini in divisa svolgano quotidianamente un lavoro encomiabile, gli organici ridotti all’osso e la carenza di mezzi non permettono di coprire in modo preventivo e capillare l’intera rete viaria. Le superstrade sono diventate spesso teatro di tragedie evitabili. Per questo la UIL Polizia lancia un appello forte e chiaro alle Istituzioni e agli Enti preposti”. – Scrive Scala

L’appello
- “Potenziamento degli organici: è urgente assegnare nuove risorse e pattuglie alle Sezioni della Polizia Stradale del territorio.
- Prevenzione attiva: solo una presenza visibile, continua e costante può fungere da deterrente contro le violazioni più pericolose, come l’alta velocità e le distrazioni alla guida.
- Tavolo di confronto: chiediamo a gran voce un intervento immediato per garantire maggiore sicurezza strutturale sulle arterie citate, oltre a un piano straordinario di potenziamento dei controlli.
La sicurezza stradale deve tornare a essere una priorità assoluta. Non possiamo limitarci a piangere le vittime: la prevenzione e la presenza delle Forze dell’Ordine sono l’unico strumento efficace per salvare vite umane sulle nostre strade”. – Conclude Scala.