Iran, uccisa perché indossava male il velo: la polizia spara sui manifestanti

La polizia antisommossa ha aperto il fuoco e lanciato gas lacrimogeni per reprimere le proteste durante le esequie della giovane

Iran, una 22enne è stata massacrata e uccisa di botte perché non aveva indossato bene il velo islamico, l’hijab. Al suo funerale una folla di manifestanti in lutto. Ma la polizia antisommossa ha aperto il fuoco e lanciato gas lacrimogeni per reprimere le proteste durante le esequie della giovane. Negli scontri sono rimaste ferite circa trenta persone, alcune anche gravemente.

La ricostruzione

Secondo la stampa nazionale, Mahsa Amini – questo il nome della 22enne curda deceduta -, ha perso la vita tre giorni dopo essere stata arrestata e picchiata a morte dalla polizia. Sulle circostanze in cui la giovane donna è morta, ci sono ancora molti punti oscuri: nei rapporti ufficiali è scritto che la 22enne soffrisse di epilessia, ma la famiglia sostiene che non sia vero, e che la giovane sia stata invece massacrata dalla polizia. Anche Amnesty International ha chiesto un’indagine sul decesso.

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