“La condizione femminile nel contesto migratorio”: l’8 marzo della Asl dura per sempre

Un incontro organizzato dall'UOSD Servizi Sanitari Integrati: Immigrati, Medicina di Genere e Contrasto alla Povertà

“La condizione femminile nel contesto migratorio”: questo il tema affrontato in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti della Donna, nell’incontro organizzato dall’UOSD Servizi Sanitari Integrati: Immigrati, Medicina di Genere e Contrasto alla Povertà della #ASLFrosinone.

Alla presenza del Direttore Generale Dott. Angelo Aliquò, del Direttore del Dipartimento A.P.C.I. Dott. Marcello Russo e della Direttrice del Distretto B Dott.ssa M.G. Battisti, l’incontro si è focalizzato sulla condizione femminile nei paesi di origine, nel corso del viaggio verso l’Italia e nel sistema di accoglienza. 

Il Responsabile dell’UOSD Servizi Sanitari Integrati Dott. M. Limodio, ha presentato le attività del Servizio Multietnico, con riferimento agli interventi erogati e alle professionalità presenti (dirigenti medici specialisti in Malattie Infettive e Tropicali, dirigente psicologa, assistente sociale, collaboratrice amministrativa, infermieri, mediatrici linguistico-culturali). 

Inoltre, ribadendo l’attenzione dedicata alle questioni del femminile, durante l’incontro è stata presentata la nuova Dirigente Medico specialista in Ginecologia e Ostetricia che sarà operativa presso il Servizio Multietnico, la Dott.ssa Olha Parieieva, proveniente dall’Ucraina. 

Accanto alla presentazione del Servizio, l’incontro ha dato la possibilità di considerare l’implementazione delle attività assistenziali socio-sanitarie per possibili crisi umanitarie con emergenze migratorie per cause ambientali, belliche, pandemiche o aumento di sbarchi di numerose persone e conseguente emersione di importanti bisogni assistenziali e di salute pubblica.

Infine, l’intervento dei referenti e degli operatori delle strutture di accoglienza del territorio ha permesso l’emersione di alcuni importanti bisogni formativi e la condivisione delle esperienze migratorie vissute da alcuni utenti. 

A tal proposito è stata presentata come buona pratica la bozza del Progetto “ESC” (Educazione Sanitaria e Civica) rivolto agli Studenti, agli Operatori dei Centri di Accoglienza e ai Richiedenti Protezione Internazionale.

Ribadita dai presenti l’importanza della mediazione linguistico-culturale e della presa in carico multiprofessionale di una utenza che presenta bisogni di salute complessi e un’attenzione alle tematiche di genere ribadendo che “l’ #8marzo dura per sempre”.

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