Non c’è pace per la tranquillità digitale dei piccoli centri, dove il rapporto diretto tra istituzioni e cittadini diventa, purtroppo, terreno fertile per i malintenzionati. L’ultimo episodio di cronaca arriva da Villa Santa Lucia, dove il sindaco Orazio Capraro si è trovato protagonista, suo malgrado, di un tentativo di truffa tanto banale quanto insidioso che sta correndo di smartphone in smartphone.
Tutto è iniziato con una serie di messaggi su WhatsApp. Un numero sconosciuto, che esibisce orgogliosamente la foto del primo cittadino nel profilo, ha iniziato a setacciare la rubrica dei residenti, puntando con insistenza soprattutto sui commercianti locali. Il copione è quello classico delle frodi telematiche: poche parole per agganciare la vittima, un tono confidenziale e, in breve tempo, la richiesta esplicita di somme di denaro.
La voce si è sparsa rapidamente in paese, arrivando in pochi minuti sulla scrivania del vero Orazio Capraro. Il sindaco non ha perso tempo e, per proteggere la propria comunità, ha deciso di intervenire pubblicamente per smascherare l’inganno. «Si tratta ovviamente di una truffa», ha chiarito con fermezza Capraro, precisando che il suo vero numero di telefono non ha nulla a che fare con quello dei truffatori, che inizia con il prefisso 350
«Non chiederei mai denaro ai miei cittadini o ai commercianti, né tantomeno lo farei con un messaggio privato», ha ribadito il primo cittadino, visibilmente amareggiato per l’accaduto. La questione è già finita nelle mani delle forze dell’ordine: Capraro ha infatti sporto denuncia presso la locale stazione dei Carabinieri, fornendo tutti i dettagli necessari per risalire ai responsabili di questa sostituzione di persona.
L’appello alla cittadinanza resta ora quello della massima prudenza. L’invito è a non rispondere, a non assecondare alcuna richiesta economica e a segnalare immediatamente ogni contatto sospetto. In un momento in cui la tecnologia accorcia le distanze, l’attenzione resta l’unica vera difesa contro chi cerca di speculare sulla fiducia verso le istituzioni.