Maltrattamenti in famiglia ai danni di un’anziana: madre e figlio assolti dall’accusa

Pontecorvo - Il Tribunale di Cassino accoglie la tesi difensiva dell’avvocato Carbone: “Il fatto non sussiste”

Si chiude con un’assoluzione piena la vicenda giudiziaria che aveva coinvolto una madre e il figlio, residenti a Pontecorvo, accusati di maltrattamenti in famiglia ai danni di un’anziana parente.

Il GIP del Tribunale di Cassino ha infatti assolto entrambi gli imputati con la formula “perché il fatto non sussiste”, accogliendo integralmente la linea difensiva sostenuta dall’Avvocato Emanuele Carbone.

I fatti risalgono al marzo del 2024, quando madre e figlio furono raggiunti da una misura cautelare emessa su richiesta della Procura della Repubblica di Cassino. Secondo l’accusa, i due avrebbero posto in essere reiterati maltrattamenti nei confronti dell’anziana donna, rispettivamente suocera e nonna degli imputati.

La vicenda aveva suscitato particolare clamore nella città fluviale per la gravità delle accuse contestate. Secondo l’impianto accusatorio, l’anziana sarebbe stata vittima, per diversi mesi, di aggressioni fisiche e verbali tanto da essere costretta, in alcune circostanze, a chiedere aiuto ai vicini di casa.

Nel corso delle indagini furono ascoltati numerosi testimoni, soprattutto residenti della zona, alcuni dei quali riferirono di udire frequentemente urla provenienti dall’abitazione degli imputati. Alcuni vicini dichiararono inoltre di aver assistito a violente discussioni sfociate, a loro dire, anche in aggressioni fisiche.

Sin dall’inizio, tuttavia, i due imputati hanno respinto ogni accusa, sostenendo la propria innocenza. Nel corso degli interrogatori di garanzia, avevano contestato la ricostruzione dei fatti fornita dalla persona offesa e da alcuni testimoni, ritenendo quelle dichiarazioni condizionate da rapporti conflittuali di vicinato.

Al termine del processo, il Pubblico Ministero aveva chiesto la condanna degli imputati a due anni di reclusione. Richiesta alla quale si è opposto con fermezza il difensore Emanuele Carbone, evidenziando in aula diverse incongruenze emerse nel corso del dibattimento.

La difesa ha sottolineato, in particolare, come la stessa persona offesa, successivamente alla denuncia, avesse fornito una versione dei fatti differente rispetto a quella iniziale. Inoltre, secondo quanto sostenuto dall’avvocato, i testimoni ascoltati non sarebbero stati in grado di identificare con certezza chi urlasse durante le liti né chi fosse realmente vittima delle presunte aggressioni.

Dopo una lunga camera di consiglio durata diverse ore, il giudice ha deciso di accogliere integralmente la tesi difensiva, pronunciando l’assoluzione di madre e figlio con la formula più ampia: “perché il fatto non sussiste”.

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Angela Nicoletti
Angela Nicoletti
Angela Nicoletti, giornalista professionista iscritta all’albo dal 1998 si occupa di cronaca e giudiziaria sia in provincia di Frosinone che a livello nazionale. Ha collaborato e collabora con le prestigiose testate: Il Mattino di Napoli e Il Tempo. Dal 2001 è la referente per il basso Lazio dell’agenzia giornalistica AGI. Le sue inchieste giornalistiche sono sfociate anche in delicate indagini della magistratura. Nel 2018 è stata insignita del premio letterario e giornalistico dedicato a Piersanti Mattarella con un reportage sui beni confiscati alla criminalità organizzata

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