Esce oggi, 5 maggio, su tutte le piattaforme digitali, “Onirico”, album d’esordio del pianista Alessandro Simoni, prodotto da “Coloora Records” di Stefano Lentini.
La fusione tra musica classica e originali atmosfere acustiche, ha recentemente conquistato la giuria di LAZIOSound, dove il M° Simoni ha trionfato nella categoria “Classica”.
Ora quelle emozioni sono trasferite in un album che nasce dal desiderio di condividere con il pubblico impressioni musicali nate da improvvisazioni. La scelta del titolo nasce dall’ atmosfera emotiva in cui sono germinate: il “nido” del pianoforte. Onirico, infatti, rappresenta la manifestazione sonora di un “flusso di coscienza” che vaga tra sogni e ricordi, in un tepore malinconico. È proprio in questa malinconia cullante, comune denominatore dei brani, che il pianista ritrova il contatto con la sua infanzia e con il nido materno.
In particolare, “Il Rito” nasce da sperimentazioni sonore ottenute da diversi oggetti posti proprio all’interno del pianoforte (viti, catene, gomma pane, gettoni, bulloni…), posizionati tra la cordiera e i martelletti, che mirano a rendere l’illusione acustica di sonorità elettroniche.
“Meccanismo”, invece, si basa sull’evoluzione di un pattern ritmico ostinato. Oltre “Il Rito” e “Meccanismo”, l’album è composto da altri 5 brani, di impronta neoclassica, ma con sfumature sempre accattivanti e coinvolgenti.

Pianista classico, Alessandro Simoni si è diplomato (con il massimo dei voti cum laude) presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma con il Maestro Benedetto Lupo. Ha inoltre studiato con Gilda Buttà, Lorenzo Di Bella, Fausto Di Cesare e presso l’École Normale de Musique de Paris. Attualmente sta perfezionando i suoi studi con Federico Nicoletta.
È docente di Pianoforte Principale presso il Conservatorio “G. Paisiello” di Taranto. Vincitore di numerosi premi pianistici nazionali e internazionali, ha debuttato nel 2024 per la IUC (Istituzione Universitaria dei Concerti) nell’ambito della 79ª stagione concertistica. Nel 2023 ha ricevuto il premio come miglior finalista italiano al Concorso Pianistico Internazionale Sigismund Thalberg. Nel 2025 ha inciso, per LazioSound, “Trois mouvements de Petrouchka”, di Igor Stravinskij.
Collabora inoltre con compositori di musica da film quali Stefano Lentini (disco di platino per l’album “Mare Fuori 3”) e Stefano Mainetti, per l’incisione di diverse colonne sonore per la Rai.
Una curiosità: l’anteprima di Onirico, “Meccanismo” (uno dei brani dell’album) è stata presentata a Casa Sanremo lo scorso febbraio.
“Sono convinto – spiega il maestro Simoni – che nella musica ci sia una forza trasformatrice e il mio obiettivo è quello di creare momenti che rimangano impressi nella memoria del pubblico. Un modo per trasportarlo, attraverso le mie note, in un vortice di emozioni”.