È il post del sindaco del piccolo Comune di Villa Latina, Luciano Persichini, pubblicato sulla pagina social dell’ente, che ha raccolto la stima e la solidarietà del popolo del web come anche l’indignazione dei cittadini rispetto alla mancanza di educazione e senso civico dei nostri giovani, ragazzi che fanno parte di quella cosiddetta “nuova generazione” che erediterà un futuro già compromesso, pure per mano loro.
Così il rammarico di Persichini: «Ieri mattina ci siamo ritrovati di fronte ad una triste scena. Abbiamo un parco che stiamo cercando di rinnovare perché sia di tutti. La vera manutenzione non è solo quella del Comune, ma la cura che abbiamo per le cose che appartengono ad ognuno di noi. Un parco vissuto si difende da solo. Un parco ferito chiama il degrado. Lo so, dire “che vergogna” non ripara niente. E so anche che magari chi l’ha fatto si sentiva invisibile, e rompere qualcosa è un modo stupido per farsi vedere. Però quel tavolo era anche suo. Era nostro. E quando spacchi una cosa di tutti, spacchi un pezzo di fiducia. Abbiamo presentato denuncia contro ignoti».
Il sindaco conclude con un appello: «Chi ha visto qualcosa o ha video utili ci faccia sapere in privato. La denuncia tutela chi il parco lo vive e lo rispetta». Legittimo lo sdegno della comunità, che si esprime con commenti che denotano una delusione comune e condivisa. Dura la condanna per gli atti vandalici e per l’assenza delle famiglie in tal senso, famiglie che sono il pilastro della società e dovrebbero insegnare, educare, responsabilizzare.
Circostanze inaccettabili: «Oltre che rabbia questi episodi mi suscitano anche tristezza: l’educazione si dà a casa e per le famiglie di questi soggetti evidentemente non ha la priorità» ed ancora «Questi atti di vandalismo e disturbo non sono una novità, anche sotto le case private, danni ad auto parcheggiate e schiamazzi, ma nessuno vede niente e chi segnala viene preso di mira. Spero che adesso si muova qualcosa. Il fenomeno è diventato continuativo specie d’estate», e chi aggiunge «Peccato, questi atti vandalici ed incivili gettano discredito su tutta la restante popolazione civile di Villa Latina».
La famiglia è il primo e fondamentale ambiente di crescita, dove si apprendono i valori civici, la convivenza, il rispetto, la solidarietà, dove i figli interiorizzano le regole di base per diventare cittadini responsabili e consapevoli prima ancora di entrare in contatto con le istituzioni scolastiche o la società più ampia.
In molti richiamano la necessità di installare un sistema di videosorveglianza: «Triste da dire perché il bene pubblico è di tutti e tutti lo dovrebbero conservare. Ma è necessario perché i responsabili devono essere puniti. Non possiamo fare sempre finta di niente». Una considerazione che avvilisce ulteriormente: servono telecamere e controlli per contestare i comportamenti irresponsabili da parte di alcuni giovani e cittadini.


