San Vittore del Lazio – Termovalorizzatore, scoperta necropoli antica: i lavori restano al palo

La Soprintendenza e la Polizia scoprono una Necropoli risalente al IV secolo AC. Gli scavi saranno ampliati

Una scoperta di grande rilievo storico ha fermato i lavori di ampliamento della quarta linea del termovalorizzatore di San Vittore del Lazio. Durante gli scavi, infatti, sono stati rinvenuti i resti di una necropoli databile al IV secolo a.C., con la presenza di reperti funerari che hanno subito attirato l’attenzione degli archeologi.

Nelle scorse settimane, la Soprintendenza ai Beni Culturali aveva già disposto il blocco dei lavori per consentire le indagini sul sito e oggi un sopralluogo congiunto tra gli esperti e la Polizia di Stato ha confermato la rilevanza della scoperta. Il ritrovamento di ornamenti funerari ha portato a una decisione significativa: l’estensione dell’area di scavo per comprendere meglio la portata della necropoli e la sua possibile connessione con altri insediamenti antichi della regione.

Al momento, il futuro del progetto di ampliamento del termovalorizzatore resta incerto. Le autorità dovranno valutare se e come far proseguire i lavori senza compromettere l’integrità del sito archeologico, che potrebbe rivelarsi un’importante testimonianza storica dell’epoca preromana.

Acea smentisce 

“Acea smentisce la notizia del rinvenimento di una necropoli di IV secolo con “orpelli funebri” sul sito dell’impianto. Il sopralluogo odierno con la Soprintendenza e la Polizia di Stato era finalizzato a verificare lo stato di avanzamento delle verifiche archeologiche prescritte dalla stessa Soprintendenza che sono ancora in corso e sulle quali non è ancora possibile pronunciarsi”. – Questa la versione di Acea. 

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Angela Nicoletti
Angela Nicoletti
Angela Nicoletti, giornalista professionista iscritta all’albo dal 1998 si occupa di cronaca e giudiziaria sia in provincia di Frosinone che a livello nazionale. Ha collaborato e collabora con le prestigiose testate: Il Mattino di Napoli e Il Tempo. Dal 2001 è la referente per il basso Lazio dell’agenzia giornalistica AGI. Le sue inchieste giornalistiche sono sfociate anche in delicate indagini della magistratura. Nel 2018 è stata insignita del premio letterario e giornalistico dedicato a Piersanti Mattarella con un reportage sui beni confiscati alla criminalità organizzata

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