Sci – Lavinia Sambuco, in pista brilla la stellina di Guarcino: il cammino della giovane predestinata

A soli 15 anni, Lavinia Sambuco, originaria di Guarcino, ha già messo il suo nome tra le giovani promesse dello sci alpino

A soli 15 anni, Lavinia Sambuco ha già messo il suo nome tra le giovani promesse dello sci alpino. Originaria di Guarcino, la giovanissima atleta ha conquistato il gigante Trofeo Danti all’Abetone, ha sfiorato la top ten del prestigioso Pinocchio sugli Sci e ha siglato il suo capolavoro al Sestriere, trionfando nell’Uovo d’Oro Firmato Laurentana. Un percorso da predestinata, un talento che non si improvvisa.

Sul tracciato della pista Giovanni Alberto Agnelli, teatro di battaglie internazionali, Lavinia ha mostrato freddezza, tecnica e velocità, chiudendo con un impressionante 42”56 e rifilando distacchi netti alle sue avversarie. Un tempo che parla chiaro: questa ragazza non è solo una promessa, è una certezza in costruzione.

Un cammino in salita (ma in discesa va fortissimo)

Non è stato un inverno facile per Lavinia. Un infortunio nella precedente stagione ha complicato i piani, ma la determinazione non è mai mancata. Con pazienza e sacrificio, ha ripreso il ritmo gara, fino a raggiungere la consacrazione al Sestriere. La stoffa della campionessa si vede anche da qui: cadere e rialzarsi più forte.

“Sono contentissima di questa vittoria”, racconta Lavinia ai microfoni di Frosinone News. “La stagione non era iniziata bene, ma gara dopo gara ho ritrovato la forma. Arrivare all’Uovo d’Oro e vincere su questa pista è stato incredibile”.

E che pista! Il tracciato del Sestriere è una delle icone dello sci mondiale, teatro di gare di Coppa del Mondo e test decisivo per chiunque voglia fare il salto di qualità. “È una pista tecnica e molto impegnativa”, spiega. “Ma affrontarla e vincere è stata una soddisfazione immensa”.

Una passione nata sugli sci

Lavinia ha iniziato a sciare a soli quattro anni, e il richiamo della montagna è stato immediato. “Provengo da una famiglia con una grande tradizione nello sci: mio padre è allenatore, quindi ho sempre respirato questo sport”, racconta. Ma il talento senza il lavoro non basta. “Dagli otto anni ho iniziato a capire che potevo farlo seriamente. Da lì, tutto è diventato più intenso”.

E il futuro?

Non c’è dubbio che sentiremo ancora parlare di Lavinia Sambuco. I numeri, la mentalità e il talento ci sono tutti. Ora il percorso si fa più impegnativo, ma lei ha dimostrato di avere il carattere giusto per affrontarlo. Lo sci italiano ha bisogno di nuove stelle e Lavinia ha tutte le carte in regola per brillare.

Noi, nel frattempo, continueremo a seguirla. E chissà, un giorno potremmo vederla sfrecciare sulle piste di Coppa del Mondo, con un tricolore sulla tuta e un sogno sempre più vicino alla realtà.

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Giuseppe Manzo
Giuseppe Manzo
Aspirante giornalista e giovane praticante collabora attivamente con Frosinone News. È studente presso l’università La Sapienza di Roma e studia Comunicazione pubblica d’impresa. Ha inoltre una pagina YouTube dove pubblica periodicamente inchieste di intrattenimento

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