Nuovo episodio intimidatorio contro la sede del Partito Democratico di San Giorgio a Liri. Per la terza volta nell’arco di un mese il circolo cittadino è stato preso di mira con scritte d’odio e simboli riconducibili all’ideologia nazifascista, alimentando un clima di forte tensione politica nel centro del Cassinate.
Il circolo dem, intitolato a Luigi Di Rosa, era già finito al centro delle cronache nelle scorse settimane, dopo il danneggiamento della bandiera del partito e il ritrovamento di un tricolore con la scritta “Viva il Duce” davanti all’ingresso della sede. Episodi avvenuti nei giorni successivi alle polemiche esplose per un video circolato sui social durante il passaggio del Giro d’Italia a San Giorgio a Liri, in cui comparivano saluti romani e cori inneggianti al fascismo.
A denunciare il nuovo raid è stato il segretario provinciale del Pd Achille Migliorelli, che ha parlato di «fatto gravissimo che non può essere minimizzato né derubricato a semplice vandalismo».
«Quella sede è intitolata a Luigi Di Rosa, giovane ucciso da un gruppo di fascisti a Sezze: colpirla significa oltraggiare una memoria profondamente legata ai valori democratici e antifascisti della nostra comunità», ha dichiarato Migliorelli, esprimendo solidarietà ai militanti del circolo e chiedendo «una condanna ferma e unanime contro ogni rigurgito neofascista».
Il segretario provinciale ha poi ribadito la necessità di difendere «i valori della libertà, della democrazia e dell’antifascismo sanciti dalla Costituzione», mentre cresce la preoccupazione per una sequenza di episodi che, nel piccolo comune della Valle dei Santi, stanno assumendo un chiaro significato politico e intimidatorio.
Le forze dell’ordine stanno acquisendo elementi utili per risalire agli autori delle scritte. Intanto dal mondo politico continuano ad arrivare attestati di solidarietà e richieste di una presa di posizione netta contro ogni forma di nostalgia fascista.