Si è tenuto nei giorni scorsi, presso il ristorante McDonald’s di Frosinone l’evento dedicato alla sicurezza nei pubblici esercizi, per raccontare un caso di collaborazione virtuosa tra pubblico e privato in questo ambito. Dialogo nato con il Ministero dell’Interno e sviluppato a livello locale grazie alla sinergia tra gli attori presenti sul territorio.
Il ristorante McDonald’s di Frosinone ha infatti aderito al Protocollo sulla sicurezza nei pubblici esercizi siglato dalla Prefettura insieme alla Camera di Commercio di Frosinone-Latina e alle associazioni di categoria.
Tra le misure previste dal Protocollo: l’installazione di sistemi di videosorveglianza, l’adeguamento dell’illuminazione delle aree esterne agli esercizi e l’adozione di un codice di condotta per i clienti; le organizzazioni di categoria sono inoltre chiamate a introdurre iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolte agli operatori del settore. Un accordo concreto, volto a rafforzare la collaborazione tra Forze di Polizia e gestori delle attività commerciali, in un’ottica di sicurezza partecipata.
I presenti
Sono intervenuti durante l’evento Giuseppe Ranieri, Prefetto di Frosinone; Riccardo Matsrangeli, Sindaco di Frosinone; Stanislao Caruso, Questore della Provincia di Frosinone; il Comandante provinciale dei Carabinieri, il Colonnello Gabriele Mattioli, e in rappresentanza del Comandante provinciale della Guardia di Finanza, il Tenente Colonnello Claudio Scarselletta; il Comandante della Polizia Locale di Frosinone, Dino Padovani; Massimo Sulli, Assessore alla Polizia Locale e Fabio Loreto, Vicepresidente Confcommercio Lazio Sud Delegato allo Sviluppo delle province di Frosinone e Latina.
I commenti
«Il caso presentato a Frosinone rappresenta l’esempio a livello locale di un laboratorio nazionale di sicurezza partecipata, frutto di una sinergia concreta tra istituzioni, forze dell’ordine e settore privato. Il protocollo sottoscritto da Prefettura, Camera di Commercio, le associazioni di categoria e il McDonald’s di Frosinone dimostra come l’innovazione tecnologica, dalla videosorveglianza supportata dall’intelligenza artificiale all’illuminazione continua e ai dispositivi di pronto contatto con le Forze dell’Ordine, possa coniugarsi con la formazione del personale per prevenire i fenomeni criminali e garantire un ambiente di lavoro e un luogo di ospitalità più sicuro per tutti. Un modello virtuoso che rafforza la presenza dello Stato sul territorio e che auspichiamo possa essere replicato anche in altri contesti», ha dichiarato il Prefetto di Frosinone Giuseppe Ranieri.
«Ritengo particolarmente significativo il valore di iniziative come questa, che rafforzano la collaborazione tra istituzioni e imprese – ha dichiarato il Sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli – Un ringraziamento va alla Prefettura per il ruolo di coordinamento e agli organizzatori per aver promosso un momento di confronto concreto e qualificato. Come amministrazione, siamo quotidianamente impegnati su questo fronte anche attraverso l’attività della Polizia Locale, che opera in raccordo con le forze dell’ordine per garantire controllo del territorio e prevenzione. La sicurezza è una condizione essenziale per la qualità della vita e per lo sviluppo economico del territorio: per questo sosteniamo con convinzione ogni percorso basato sul dialogo e sulla sinergia tra istituzioni e imprese».
Da tempo il ristorante McDonald’s di Frosinone ha incrementato misure di sicurezza a tutela di clienti e dipendenti: dal servizio di guardiania h24, al rafforzamento della videosorveglianza, al telecomando in dotazione ai Manager del ristorante con collegamento diretto alla Polizia locale.
«Poter garantire alle mie persone e ai miei clienti di essere accolti in un luogo sicuro è per me imprescindibile. La sottoscrizione del Protocollo per la sicurezza dei pubblici esercizi è stata una scelta convinta, non solo doverosa. Come McDonald’s, infatti, vogliamo contribuire concretamente alla sicurezza delle comunità in cui operiamo, collaborando con le istituzioni e gli enti locali per fare rete e dar vita a iniziative efficaci che rispondano al bisogno e diritto di ciascuno di sentirsi al sicuro nella propria città, a partire dalle nostre attività», afferma Massimo Arduini, licenziatario McDonald’s di Frosinone.
Per l’azienda la sicurezza è da sempre un tema prioritario, al centro anche del Contratto Integrativo Aziendale siglato lo scorso anno da McDonald’s Italia Srl e dalle Organizzazioni Sindacali per i 3.600 dipendenti diretti. Un modello di contratto aperto contestualmente ai 175 licenziatari che possono aderirvi su base volontaria, estendendolo ai propri dipendenti. Considerando le adesioni finora pervenute, il contratto copre circa 21.000 lavoratrici e lavoratori. Tra i punti chiave in tema sicurezza: la collaborazione diretta con le Forze dell’Ordine, misure di prevenzione e corsi di formazione dedicati.
«Siamo una realtà capillarmente presente sul territorio e sentiamo forte la responsabilità di rendere i nostri ristoranti luoghi sicuri e accoglienti. Un impegno che può diventare concreto solo grazie a una collaborazione costante tra pubblico e privato, sia a livello nazionale che locale. Attraverso i nostri oltre 175 licenziatari in Italia ascoltiamo le esigenze dei territori in cui operiamo e lavoriamo a stretto contatto con gli attori locali per dare risposte efficaci. L’esperienza di Frosinone rappresenta un esempio virtuoso che auspichiamo di poter estendere a tutta la rete di ristoranti», dichiara Teresa Varrati, Direttrice regionale McDonald’s Italia.