Proseguono senza sosta le indagini sull’incendio che, nella notte tra venerdì e sabato, ha distrutto una Fiat 500L in via Boccaccio, a Sora. L’auto appartiene all’avvocato Giuliana Pagnanelli, professionista molto conosciuta in città e attiva anche nell’associazione Sos Donna – Sportello Telematico e centro d’ascolto.
Nelle ore successive al rogo, la legale ha formalizzato denuncia ai Carabinieri della Compagnia di Sora. I militari stanno portando avanti un’attività investigativa serrata: sotto la lente ci sono le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, mentre non si esclude alcuna pista. Le ipotesi principali restano quelle dell’atto intimidatorio o della vendetta, entrambe riconducibili, secondo quanto emerge, all’ambito professionale.
Sul fronte tecnico, sarà determinante anche la relazione dei Vigili del Fuoco, chiamati a chiarire l’origine del rogo. Gli accertamenti dovranno stabilire se l’incendio sia stato provocato deliberatamente e con quali modalità, verificando l’eventuale presenza di elementi che possano confermare la natura dolosa dell’episodio. Intanto, dagli ambienti investigativi trapela che vi sarebbero già alcuni sospetti, ma al momento vige il massimo riserbo sul prosieguo delle indagini.
I messaggi di solidarietà
Mentre l’attività investigativa va avanti, la città si è stretta attorno alla professionista con numerosi messaggi di vicinanza. Tra i primi a intervenire il sindaco Luca Di Stefano che, sentito dalla nostra redazione, ha detto: “Esprimo la mia più ferma condanna per il grave episodio avvenuto nella nostra città. A nome dell’Amministrazione comunale, manifesto piena solidarietà al professionista coinvolto, certo che le forze dell’ordine sapranno fare chiarezza sull’accaduto in tempi rapidi. Confidiamo nel lavoro degli inquirenti e ribadiamo il nostro impegno per garantire sicurezza e legalità sul territorio”.
Parole di forte sostegno anche dall’associazione Sos Donna, di cui l’avvocato Pagnanelli fa parte, che in un post pubblicato sui social ha parlato apertamente di “grave attentato incendiario”, definendolo “un atto vile e intimidatorio che colpisce non solo la persona, ma anche il valore del suo lavoro svolto con coraggio, competenza e dedizione”. L’associazione ha ribadito “sostegno pieno e convinto”, sottolineando come la forza e la determinazione della collega rappresentino “un esempio e un presidio di giustizia”.
Sulla stessa linea la dura presa di posizione del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cassino, che ha condannato fermamente l’accaduto parlando di un “vile attentato” capace di colpire non solo la persona, ma l’intera Avvocatura. Nella nota si evidenzia come un gesto simile rappresenti un attacco diretto alla funzione difensiva e ai principi costituzionali, in particolare al diritto di difesa sancito dall’articolo 24 della Costituzione. Il Consiglio ha quindi espresso solidarietà e vicinanza alla collega, riservandosi ogni iniziativa a tutela della categoria.
Un’ondata di sostegno che testimonia quanto l’episodio abbia scosso profondamente la comunità locale, ancora in attesa di risposte definitive su un fatto che, al momento, resta avvolto nel mistero. Le prossime ore, anche alla luce degli esiti tecnici dei Vigili del Fuoco, potrebbero risultare decisive per chiarire la natura dell’incendio e individuare eventuali responsabilità.