L’episodio si è verificato nella mattinata di ieri presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Santissima Trinità di Sora: una giovane donna in gravidanza avanzata, accompagnata dal compagno, si è diretta presso l’UOC lamentando un forte dolore ad entrambe le orecchie, con grave compromissione dell’udito.
La ragazza è stata accolta in accettazione, dove il personale ha provveduto a registrarla in base ai dati forniti dalla stessa. Dopo il triage e dopo aver stabilito il codice di accesso, la gestante è stata invitata ad aspettare il suo turno in sala d’attesa.
La paziente era arrivata qualche minuto prima delle 10:00. Trascorse circa due ore, alle 11:45, la giovane, stanca ed affamata, anche in virtù della gravidanza, si è rivolta ad un’infermiera per chiedere lumi. L’addetta, così come emerge dal racconto della protagonista, avrebbe risposto che “Nell’ospedale di Sora non c’è l’otorino”.
La donna ha chiesto di parlare con un dottore: è stata fatta entrare in una delle stanze del Pronto Soccorso dove il medico avrebbe confermato l’affermazione dell’operatrice sanitaria: “Al Santissima Trinità non c’è un otorino, deve andare altrove”. A questo punto la gestante ha chiesto se potesse effettuare lui un controllo, ma la risposta è stata negativa.
La giovane è andata via portandosi dietro, oltre al dolore alle orecchie ed all’udito fortemente compromesso, anche la collera e l’indignazione dovute all’incresciosa circostanza. Pensando, tra l’atro, che dopo due ore di attesa, se non fosse stata sua iniziativa chiedere spiegazioni all’infermiera forse sarebbe stata lì fino al pomeriggio, senza mangiare e bere, cercando di stare calma e soffrendo in silenzio, con il suo pancione tra le mani.
La nostra Redazione ha contattato la Asl per avere chiarimenti sulla circostanza. Al momento non arrivano precisazioni sull’accaduto.