Sora – La beffa dei lavori Acea, un quartiere in “ostaggio” da mesi: residenti sulle barricate

Un divieto di sosta con rimozione spuntato il giorno stesso dell'avvio dei lavori. Neppure per la Locale è lecito. Esplode la protesta

Sora – “Ricominciamo la pagliacciata”, così i residenti di via Marcello Lucarelli, via Don Filippo Annessi e viale Regina Elena hanno commentato ieri l’affissione di alcuni cartelli di segnaletica temporanea spuntati nuovamente all’improvviso nel popoloso quartiere a ridosso della stazione ferroviaria. “Una beffa”, “una barzelletta”, “un teatrino”, non ci sono più aggettivi per definire l’operato di Acea secondo i residenti. In primis denunciano il fatto che i cartelli che segnalano il divieto di sosta – con tanto di rimozione coatta – dalle ore 07:00 alle ore 18:00 del giorno 27/02/2024 al giorno 08/03/2024, siano stati affissi nella giornata di ieri. Cioè proprio il 27 febbraio. Neppure le 48 ore di preavviso previste. Per non parlare della strada cancellata e riscritta a penna. Evidentemente i costi esorbitanti pagati dai contribuenti non consentono neppure di ristampare dei fogli di carta.

Inoltre, il cartello appare poco chiaro tanto che gli stessi residenti di via Don Filippo Annessi non hanno compreso se il divieto di sosta riguardasse anche la loro strada. Forse sarebbe bastato semplicemente elencare le strade interessate – evitando cancellazioni confusionarie.

Comunque, è andata più o meno così: qualcuno, tra il dubbio e l’incredulità, nella serata di ieri ha parcheggiato la sua auto fuori dal perimetro delle strade indicate. Altri però, essendo fuori casa, ognuno per i propri motivi, si sono visti arrivare la foto del divieto sui vari gruppi Whatsapp dei condomini ma nulla hanno potuto fare dall’oggi al domani per spostare le auto lasciate in sosta – come da sacrosanto diritto – sotto le loro abitazioni. Questa mattina gli operai di Acea, arrivati nella zona, hanno trovato le auto parcheggiate sul tratto dove – a loro dire – dovevano svolgere i lavori di manutenzione. Dapprima si sono attaccati ai clacson dei loro automezzi per sollecitare la rimozione, poi hanno cominciato a citofonare agli interni dei condomini per cercare di rintracciare i proprietari.

Ma come mai non hanno chiamato la Polizia Locale per procedere con la rimozione annunciata nei cartelli dell’ultimo minuto? Forse non ne avevano diritto viste le tempistiche di preavviso discutibili? O forse qualche chiamata è arrivata al Comando? A ben vedere nessun agente della Municipale si è visto, nessuna multa è stata elevata e nessun carroattrezzi è intervenuto. Il perché lo abbiamo chiesto direttamente al Comandante Dino Padovani che, solerte come sempre, ha risposto: “Il comando di Polizia Locale, dopo aver verificato che i cartelli non fossero stati apposti nei termini previsti delle 48 ore precedenti, non ha proceduto ad elevare alcuna multa. Tantomeno a richiedere la rimozione dei veicoli”. In sintesi, Acea non aveva alcun diritto di pretendere che le centinaia di residenti che vivono nel quartiere si precipitassero a spostare le loro auto senza aver ricevuto un congruo preavviso. E, da quello che trapela, gli organi preposti si stanno attivando per verificare che il cantiere sia in regola con le autorizzazioni e non solo.

Il teatrino della manutenzione

Ad ogni modo, c’è una circostanza che più di tutte ha fatto infuriare chi vive nella zona. Quali interventi di manutenzione dovrà mai portare avanti Acea per altri dieci giorni se ha smantellato il cantiere che ha paralizzato l’intero quartiere per mesi solo a fine dicembre scorso? Da maggio a giugno del 2023, infatti, la zona in oggetto era stata individuata come “area cantiere e deposito materiali” proprio dalla stessa Acea che doveva eseguire interventi sulla rete idrica. Rumori molesti all’alba, grida degli operai, strada completamente distrutta. I residenti hanno pazientemente atteso la fine degli interventi tra innumerevoli disagi. Ad ottobre nuovi cartelli di Acea spuntarono per “lavori sulla rete”. L’incubo, in sintesi, è andato avanti da maggio fino alla fine del 2023. Agli inizi del nuovo anno i cittadini avevano finalmente potuto tirare un sollievo perché, dopo le lungaggini di Acea, il Comune aveva dato il via ai lavori di ripristino del manto stradale. Gli unici davvero attesi, per circa due decenni. Gli operai della ditta incaricata, in tempi celeri, avevano riasfaltato via Marcello Lucarelli, via Don Filippo Annessi e parte di via San Giuliano fino all’intersezione con la ferrovia.

Quello dei lavori e dei conseguenti disagi, soprattutto legati alla mancanza di parcheggio in una zona così densamente popolata, sembrava un capitolo chiuso. Invece, ieri, il teatrino è ricominciato. Sui cartelli non viene citata alcuna ordinanza per cui diviene anche complicato capire a che genere di “manutenzione” faccia nuovamente riferimento Acea. I residenti sono già sulle barricate e, questa volta, si dicono pronti a dare il via ad una raccolta firme contro Acea. L’augurio è che chi di dovere faccia chiarezza e fornisca le spiegazioni richieste.

- Pubblicità -
Roberta Di Pucchio
Roberta Di Pucchio
Giornalista pubblicista

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Cassino – Sorpresi con 1500 euro di spesa rubata: denunciati due ‘trasfertisti del crimine’

Controlli serrati dei Carabinieri: incastrati due ricettatori in trasferta, merce sequestrata e addio alla città.

Alatri – Trovata senza vita a soli 22 anni, domani l’addio ad Irene Fontana: comunità sotto shock

Funerali giovedì 30 aprile alle ore 11 nella chiesa Madonna del Rosario a Mole Bisleti. La comunità si stringe attorno alla famiglia

Incidente sulla Ferentino – Sora: auto travolta da un furgone, giovane sottoposto ad un delicato intervento chirurgico

Il 30enne gravemente ferito ha subito un delicato intervento alla schiena. Irregolarità sui documenti di un mezzo

Vandali in azione nella notte, distrutti i semafori sulla Provinciale

Arpino - Vandalizzati i semafori, non è un episodio isolato: bruciato un impianto nel 2021, un altro era stato rubato l'anno prima

Servizi Sociali sotto assedio: a Cassino scatta lo stato di agitazione

Personale nel mirino: tra aggressioni fisiche e carenze strutturali, la FP CGIL informa la Prefettura della crisi

Castrocielo – Blitz in via San Liberatore, sigilli al cantiere dell’antenna 5G: cosa è successo

Cantiere sequestrato e atti in Procura: ecco perché l’antenna 5G di Castrocielo è finita sotto sequestro nonostante il via libera del TAR
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -