Oltre alla madre, al compagno e al nonno, tutti in carcere, ci sarebbe anche una quarta indagata: l’anziana che si è presa cura delle due sorelle durante la loro permanenza a Formia. Lo riportano i colleghi di Latina News.
Sarebbe stata una videochiamata effettuata da una delle due ragazze alla madre a consentire agli investigatori di rintracciare Sarah e Alisya Di Giacinto, trovate all’interno di un’abitazione situata in località Scacciagalline, a Formia.
L’utenza utilizzata era già conosciuta dai Carabinieri, che sono così riusciti a individuare l’immobile dove le due giovani si trovavano insieme a un’anziana donna che si occupava di loro.
Al momento sono tre le persone fermate: la madre Valentina D’Acunto, il compagno Vincenzo Esposito e il nonno Carlo D’Acunto. La donna è stata trasferita nel carcere femminile di Teramo, mentre gli altri due sono stati condotti nella casa circondariale di Sulmona.
È proprio nella città abruzzese che, nelle scorse ore, il procuratore capo Luciano D’Angelo ha tenuto una conferenza stampa per ricostruire i dettagli della complessa vicenda.
Tra gli elementi emersi vi sarebbe anche una quarta persona indagata. Si tratterebbe dell’anziana ottantenne che avrebbe assistito le ragazze durante la loro permanenza nell’abitazione di Formia. Secondo quanto emerso, i familiari le avrebbero fornito viveri e beni di prima necessità, evitando così che fosse costretta a uscire per fare la spesa.
Un particolare che, secondo gli inquirenti, contribuirebbe a delineare un contesto organizzato e pianificato nei dettagli.