Sparatoria Frosinone: “Vietato morire”, una mobilitazione anti violenza voluta dalla famiglia di Thomas Bricca

L'associazione "L'albero di Thomas" chiama tutti a raccolta mercoledì 27 marzo, dalle 09:30, con partenza dal Matusa di Frosinone

Frosinone – La sparatoria di via Aldo Moro costata la vita al giovane albanese Kasmi Kasem ha scosso l’intera provincia. Da quel sabato 9 marzo in tanti si sono interrogati. Il capoluogo non è la tranquilla cittadina di provincia che tutti volevano continuare a credere che fosse. Nei giorni scorsi c’è stata una prima manifestazione organizzata da cittadini ed associazioni al motto di “Non restiamo indifferenti”.

Ora ad organizzare una nuova mobilitazione è “L’albero di Thomas” guidata da Lorenzo Sabellico, zio di Thomas Bricca, il 19enne ucciso ad Alatri il 30 gennaio del 2023 con un colpo di pistola alla testa. La sparatoria di via Aldo Moro è tornata ad accendere i riflettori su tanti aspetti comuni dei due crimini. Seppur si tratta di episodi lontani tra loro per contesti e modalità, a cadere sotto i colpi di pistola sono stati comunque due giovanissimi. La violenza, le armi, le vendette, la morte. Tutto questo non può e non deve lasciare indifferenti. E allora l’associazione dedicata a Thomas ha voluto chiamare a raccolta gli studenti per una manifestazione dal titolo forte: “Vietato morire”, in programma mercoledì 27 marzo, dalle 09:30, con partenza dal Matusa di Frosinone.

“Vietato morire”

““L’Albero di Thomas”, in seguito ai terribili episodi di violenza verificatisi sul territorio della provincia di Frosinone, ha pensato di organizzare una mattinata di mobilitazione studentesca, in collaborazione con gli enti educativi scolastici di tutta la provincia, con manifestazione e corteo su via Aldo Moro a Frosinone. L’intento è quello di dare un segnale tangibile e concreto della ferma volontà di tutta la comunità, in primis dei giovani, di opporsi a tanta miserabile violenza, in un cammino simbolo anche di sollecitazione per un maggiore impegno istituzionale, nel prendersi carico di un disagio giovanile sempre più dilagante. – Scrive Lorenzo Sabellico – È necessario prendere consapevolezza del fatto che tale trasformazione debba fare dell’ascolto e dell’inclusione dei ragazzi i cardini e i principi di una progettualità complessa, affinché nuove opportunità possano disvelarsi agli occhi dei nostri giovani concittadini. Le nuove generazioni dovrebbero poter contare su valide alternative ad una realtà ormai depauperata, dove aridità morale, mancata integrazione, indifferenza e pregiudizio cessino di costituire terreno fertile di devianza, nonché possibile anticamera di episodi di violenza. È arrivato il momento di costruire insieme, come comunità, un ambiente “sano”, secondo una visione che sappia esaltare l’importanza della cultura e, intrinsecamente, dei principi della solidarietà, della collaborazione, del mutuo aiuto, della sussidiarietà, della giustizia sociale”. – Aggiunge a nome de “L’albero di Thomas” zio Lorenzo.

“Scendiamo in strada insieme per dire “No” alla violenza in tutte le sue forme, ma anche per far sentire la voce dei giovani contro droga e piazze di spaccio, che rappresentano un pugno nello stomaco alla dignità di una città e di un territorio che non può e non vuole più dover subire passivamente”. – Conclude Sabellico.

Mercoledì 27 marzo, dunque, è in programma la mobilitazione studentesca che vedrà “L’albero di Thomas” e “Provincia Creativa” al fianco dei giovani e di tutti i cittadini che vorranno partecipare. Appuntamento alle 09:30 nel piazzale del Matusa da dove il corteo silenzioso partirà per attraversare via Aldo Moro.

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Roberta Di Pucchio
Roberta Di Pucchio
Giornalista pubblicista

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