Una nuova strage scuote il Sudafrica. Almeno dodici persone sono state uccise e altre nove sono rimaste ferite in una violenta sparatoria avvenuta nella tarda serata in un insediamento informale della zona di Cleveland, sobborgo di Johannesburg.
Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle autorità locali, un commando composto da oltre dieci uomini armati sarebbe arrivato nei pressi dell’area a bordo di un furgone bianco. Una volta raggiunto l’insediamento, i componenti del gruppo si sarebbero divisi, entrando da diversi accessi e aprendo il fuoco contro i residenti in più punti della baraccopoli.
Il bilancio è drammatico: undici persone, tra cui otto uomini e tre donne, sono morte sul posto. Un’altra vittima è deceduta successivamente in ospedale a causa delle gravi ferite riportate. Nove i feriti soccorsi e trasferiti nelle strutture sanitarie della città.
Dopo l’attacco, gli assalitori si sono dileguati facendo perdere le proprie tracce. Le forze dell’ordine hanno avviato una vasta caccia all’uomo, mentre gli investigatori stanno cercando di chiarire le ragioni del massacro. Al momento nessuna pista viene esclusa e non è stato ancora individuato un movente preciso.
L’episodio si inserisce in un contesto segnato da livelli altissimi di criminalità. Il Sudafrica continua infatti a registrare uno dei tassi di omicidio più elevati al mondo, con una media che sfiora i sessanta assassinii al giorno. Molti di questi delitti sono legati a regolamenti di conti tra bande criminali, rapine e conflitti che esplodono nelle aree più degradate del Paese.
Le autorità ricordano come tragedie simili non siano rare. Solo lo scorso anno un attacco armato all’interno di una taverna provocò nove vittime, alimentando il dibattito sulla sicurezza e sulla diffusione incontrollata delle armi da fuoco.