Trovata plastica nello sperma umano, la scoperta arriva da uno studio italiano

"Microplastiche nel seme umano. Un'ulteriore minaccia per la specie umana”. La ricerca presentata in anteprima al Congresso della S.I.R.U.

Microplastiche nel seme umano. Un’ulteriore minaccia per la specie umana”. Lo studio in preprint sulla Rivista Internazionale Science of the Total Environment (http://dx.doi.org/10.2139/ssrn.4457596) indica quanto l’emergenza microplastiche sia sempre più pericolosa per la riproduzione della nostra specie che, peraltro, segna sempre più record negativi, in particolare proprio sul versante maschile.

Lo studio rientra nell’ambito delle attività del progetto EcoFoodFertility, prima ricerca al mondo multicentrica di biomonitoraggio umano sul rapporto Ambiente, Alimentazione e Salute Riproduttiva che da tempo indaga in diverse aree ad alto rischio ambientale la presenza dei contaminanti ed i loro effetti sulla salute umana a partire proprio dalla valutazione del Seme umano come “Sentinella” della Salute Ambientale e Generale.

Plastica nello sperma: lo studio

Lo studio, presentato in anteprima al Congresso della S.I.R.U. – Società Italiana della Riproduzione Umana in corso a Siracusa, è stato guidato dal dott. Luigi Montano, UroAndrologo dell’ASL Salerno, coordinatore di EcoFoodFertility, nonché Past President della Società Italiana della Riproduzione, in collaborazione con i gruppi di ricerca della Prof.ssa Oriana Motta dell’Università degli Studi di Salerno, Prof.ssa Marina Piscopo, dell’Università Federico II e Prof.ssa Elisabetta Giorgini dell’Università Politecnica delle Marche.

La Dott.ssa Valentina Notarstefano ha identificato e caratterizzato tramite l’utilizzo della Microspettroscopia Raman, strumentazione in dotazione presso il Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università Politecnica delle Marche, micro particelle di plastica in 6 su 10 campioni di liquido seminale di uomini sani, non fumatori residenti in un’area ad alto impatto ambientale della Campania. Già a gennaio 2023, sulla rivista Toxics (https://doi.org/10.3390/toxics11010040), lo stesso gruppo aveva individuato per la prima volta microplastiche in urine di residenti dell’area nord di Napoli e Salerno. Sono stati identificati in termini di forma, colore 16 frammenti di microplastiche delle dimensioni da 2 a 6 micron, ossia più piccoli di un granellino di pulviscolo.

L’esatta composizione chimica delle microplastiche ritrovate nello sperma umano di questo studio fa riferimento a polipropilene (PP), polietilene (PE), polietilene tereftalato (PET), polistirene (PS), polivinilcloruro (PVC), policarbonato (PC), poliossimetilene (POM) e materiale acrilico.

“L’origine di questi frammenti potrebbe essere varia e può comprendere cosmetici, detergenti, dentifrici, creme per il viso e il corpo, adesivi, bevande, cibi o anche particelle areodisperse nell’ambiente, per cui le vie di ingresso nell’organismo umano possono avvenire attraverso l’alimentazione, la respirazione ed anche la via cutanea”, spiegano Oriana Motta, Maria Ricciardi ed Elisabetta Giorgini.

“Le vie più probabili di passaggio al seme umano sembrerebbero avvenire dall’epididimo e dalle vescicole seminali, strutture più facilmente suscettibili a processi infiammatori che possono favorire la maggiore permeabilità, ma anche per alterazioni importanti della barriera ematotesticolare”, commentano Luigi Montano, Marina Piscopo e Tiziana Notari. Si è notato anche una presenza maggiore di microplastiche in relazione alla più scarsa qualità seminale, che però necessita di ulteriori e successivi approfondimenti, considerando peraltro che le stesse microplastiche fanno da cavallo di Troia per altri tipi di contaminanti ambientali che legandosi ad esse procurano ulteriori danni all’interno agli organi riproduttivi, particolarmente sensibili agli inquinanti chimici.
“Si stanno continuando ad indagare altre matrici umane che, se confermate negli esperimenti in corso, rappresenterebbero una dimostrazione di quanto la contaminazione della plastica sia da considerare un’emergenza da affrontare nell’immediato; averle già trovate in una matrice così sensibile per la conservazione e l’integrità del nostro patrimonio trasmissibile di certo non è una notizia confortante, è a rischio il futuro della nostra specie oggi più che mai minacciata nella sua essenza”, conclude Montano. – Fonte Agenzia DIRE, www.dire.it

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Cinque valvole cardiache trattate in un solo giorno: a Tor Vergata la medicina di precisione applicata alla cardiochirurgia

Un risultato che racconta una nuova idea di cardiochirurgia: la tecnica che si adatta al paziente in base alle esigenze

Sanità provinciale: 2,5 milioni di euro per la nuova risonanza magnetica a Pontecorvo

Continuano gli investimenti della Regione in provincia: chiesti anche fondi per l’adeguamento alla normativa antincendio nei vari presidi

Asl Frosinone, sicurezza trasfusionale: arriva la nuova piattaforma Securtrasf 

La nuova piattaforma sarà funzionale alla prevenzione delle reazioni da incompatibilità AB0, garantendo la sicurezza “a letto del paziente”

Dopo il mare arriva il mal d’orecchio: quando l’acqua può favorire l’infiammazione del condotto uditivo

Dolore, prurito e sensazione di orecchio chiuso sono sintomi frequenti: cosa fare e quali comportamenti possono peggiorare la situazione

Punture di insetti in vacanza, dai bambini agli adulti: quando una reazione è normale e quando può diventare un’emergenza

Possono provocare reazioni molto diverse: cosa accade all’organismo, cosa fare subito e quali sintomi richiedono un intervento medico

Tagli, cadute e abrasioni durante le vacanze: come medicare una ferita e riconoscere i segnali di infezione

Dalle escursioni alle giornate in spiaggia, piccoli traumi e ferite sono frequenti: come ridurre il rischio di complicazioni
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -