Usa, uccide a colpi di pistola l’ex fidanzata 16enne incinta e ferisce due sue amiche: arrestato 18enne

La tragedia a Buckeye. La giovane era alla quattordicesima settimana di gravidanza. Ferite gravemente le altre due ragazze

Una tragedia sconvolgente ha colpito la comunità di Buckeye, negli Stati Uniti, dove una ragazza di appena 16 anni, incinta, è stata uccisa insieme alla bambina che portava in grembo durante una sparatoria.

La vittima si trovava all’esterno di un’abitazione nella zona di Elwood Street insieme ad alcune amiche quando, poco dopo le 20:15, sono stati esplosi diversi colpi d’arma da fuoco. All’arrivo degli agenti, tre giovani donne erano già a terra ferite gravemente.

Per la sedicenne non c’è stato nulla da fare. I soccorritori hanno tentato inutilmente di salvarla, ma la ragazza e il feto che portava in grembo sono morti sul posto. Le altre due vittime, di 17 e 22 anni, sono state invece trasportate d’urgenza in ospedale in condizioni critiche.

La ragazza di 17 anni, anch’essa incinta, è stata sottoposta a un parto prematuro d’emergenza alla venticinquesima settimana di gravidanza nel tentativo di salvare il bambino.

Le indagini si sono concentrate fin da subito sull’ex fidanzato della giovane uccisa e padre della bambina che la sedicenne aspettava. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il ragazzo avrebbe raggiunto il gruppo e aperto il fuoco contro le tre giovani.

Il sospettato, 18 anni, è stato rintracciato e arrestato ad Avondale, dove si era nascosto dopo la fuga. L’operazione ha coinvolto le squadre SWAT, la polizia locale e gli U.S. Marshals.

Ora si trova detenuto senza possibilità di cauzione con accuse pesantissime: due capi d’imputazione per omicidio di primo grado – uno per la giovane e uno per il feto – oltre a tentato omicidio e altri reati collegati alla sparatoria.

Secondo quanto emerso, il giovane era già noto alle forze dell’ordine. Dallo scorso marzo si trovava infatti in libertà vigilata e indossava un braccialetto elettronico dopo un episodio in cui avrebbe minacciato la stessa 16enne puntandole contro una pistola.

I familiari della ragazza hanno raccontato di aver denunciato più volte comportamenti violenti, minacce e persino un presunto strangolamento. Nonostante ciò, secondo la famiglia, nessuno sarebbe riuscito a impedire l’escalation culminata nella tragedia.

Solo dopo la morte della sedicenne i parenti hanno scoperto che il bambino in arrivo sarebbe stato una femmina. Un dettaglio che ha reso ancora più devastante il dolore della comunità locale, profondamente scossa da una vicenda che, secondo molti residenti, avrebbe potuto essere evitata.

Le autorità stanno ora cercando di chiarire nel dettaglio la dinamica della sparatoria e le ore precedenti all’agguato. Il 18enne comparirà davanti al giudice nei prossimi giorni.

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