“Devo esprimere soddisfazione per la conferma della sentenza di primo grado con la sentenza dei giudici della Corte di Appello di Roma. È evidenziata la bontà del lavoro svolto dalla Procura della Repubblica di Cassino e della PG nonché del giudizio formulato dai giudici di primo grado del Tribunale di Cassino”.
Con queste parole il procuratore capo di Cassino, Carlo Fucci, ha commentato la decisione della Corte d’Appello di Roma nell’ambito del procedimento legato all’inchiesta “Welcome to Italy”, uno dei filoni giudiziari più complessi sviluppati sul territorio negli ultimi anni.
La dichiarazione del vertice della Procura arriva a chiusura di un percorso investigativo lungo e articolato, coordinato dal sostituto procuratore della Repubblica di Cassino Alfredo Mattei, e costruito grazie al lavoro della Polizia Giudiziaria di Guardia di Finanza e Polizia di Stato. Un’indagine che ha richiesto una ricostruzione puntuale dei meccanismi di gestione dei centri di accoglienza e delle modalità con cui venivano erogati i servizi destinati ai richiedenti protezione internazionale.
Nel corso del procedimento, l’attenzione degli inquirenti si è concentrata non solo sugli aspetti amministrativi e contabili, ma anche sulle condizioni concrete di vita delle persone ospitate nelle strutture. Un elemento che ha conferito all’inchiesta una forte valenza anche sul piano umano, riportando al centro il tema della dignità dei migranti e della qualità dell’assistenza garantita in contesti di fragilità estrema.
La soddisfazione espressa dal procuratore Fucci si inserisce quindi in una cornice più ampia, che riguarda non soltanto l’esito del procedimento, ma la conferma della tenuta complessiva dell’impianto investigativo costruito dalla Procura di Cassino nel corso degli anni.