Valle di Comino – Studenti a lezione di legalità: i Carabinieri ricordano l’arresto dei terroristi a Canneto

Nell'incontro con le scuole si è partiti dal ricordare il conflitto a fuoco, avvenuto nel 1980, come simbolo dell'impegno dell'Arma

Una giornata intensa quella vissuta dai Carabinieri della Stazione di San Donato Val di Comino e dai colleghi in congedo della Sezione Valcomino dell’Associazione Nazionale Carabinieri che hanno incontrato le classi della scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Omnicomprensivo di Alvito. L’occasione è stata quella di un incontro sulla cultura della legalità in generale e in particolare di presentazione e di approccio ad un appuntamento che ci sarà nei prossimi giorni, sempre in Valcomino.

Si tratta del ricordo di un accadimento cruento, ossia quello dell’arresto di alcuni terroristi, a seguito di un conflitto a fuoco, avvenuto nel novembre del 1980 a Canneto, frazione del vicino Comune di Settefrati. In quell’occasione ad operare furono appunto i Carabinieri della Stazione di San Donato Val di Comino, il Maresciallo Nicola Pizzano, l’Appuntato Antimo De Crescenzo e il Car. Emilio Polsinelli che per l’eroico gesto sono stati decorati di medaglie d’Argento e di Bronzo al Valor Militare dall’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Ad accompagnare i Carabinieri anche il Ten. Col. dell’Aeronautica Militare Rossi Orfeo del 72° Stormo di Frosinone, quale appassionato di storia locale e che sta collaborando nell’organizzazione del prossimo evento e la giovane Giulia De Crescenzo, nipote dell’Appuntato Antimo De Crescenzo.

Il Comandante della Stazione Carabinieri di San Donato Val di Comino, Mar. Ord. Vittorio Pelle, ed il Presidente della Sezione Valcomino dell’ANC, Car. Carmine Soave, si sono intrattenuti con i ragazzi con i quali, partendo dall’eroico gesto di quei giovani Carabinieri del 1980, hanno condiviso le emozioni, i valori che ci sono nel servizio per gli altri e discusso, più in generale, del valore della legalità, del rispetto. Proprio il rispetto e la capacità di immedesimarsi nei bisogni degli altri sono stati valutati come base di partenza per combattere e sconfiggere i mali che affliggono anche i giovani, le rivalità e le cattiverie che danno vita a fenomeni crudeli quali quelli del conflitto, del bullismo, del cyberbullismo con cui anche i bambini e gli adolescenti si trovano ad avere a che fare.

La giornata è trascorsa veloce con la promessa di un prossimo incontro, proprio il 13 novembre, quando ricorre il 44° anniversario dal fatto, per ricordare ancor meglio gli eventi e i protagonisti di quel recente passato e progettare, insieme, un futuro molto più bello.  

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