Pofi si è fermata. Nel pomeriggio di oggi, 19 marzo, l’intera comunità si è riunita per dare l’ultimo saluto a Francesco Ricci, il giovane di appena 17 anni la cui scomparsa ha profondamente scosso il territorio.
Un momento carico di emozione, fatto di silenzi, sguardi e abbracci. Un dolore condiviso, che ha unito cittadini, amici, familiari e compagni di scuola in un unico grande gesto di vicinanza.
Il ricordo dei compagni del Volta
Tra i presenti, tanti studenti dell’Istituto Volta, la scuola che Francesco frequentava. Per loro non è solo un compagno che se ne va, ma una presenza che resta nei corridoi, nelle aule, nei ricordi quotidiani. Un ragazzo come tanti, con i suoi sogni, la sua vita, il suo posto tra gli altri. E oggi, proprio quei banchi che lo hanno visto crescere sembrano ancora più vuoti.
Un dolore che resta
La scomparsa di un ragazzo così giovane non è mai una notizia come le altre.
È una ferita che attraversa una famiglia, una scuola, un intero paese.
E in giornate come questa le parole sembrano non bastare. Resta il silenzio.
Resta il ricordo. Resta la necessità, per tutti, di fermarsi un attimo e guardarsi intorno con più attenzione, con più ascolto, con più umanità. Perché dietro ogni storia come questa c’è qualcosa che riguarda tutti.


L’ultimo saluto
Oggi Pofi ha salutato Francesco con rispetto e commozione. Un ultimo saluto che non è solo un addio, ma anche un modo per tenere vivo il suo ricordo. E forse, nel silenzio di questo giorno, resta anche un desiderio condiviso: che notizie come questa non debbano più spezzare il cuore di una comunità intera.