Scatta il conto alla rovescia per il ritorno dell’ora legale: tra poche ore, nella notte, gli orologi dovranno essere spostati in avanti di sessanta minuti. Un passaggio ormai consueto che segna l’ingresso nella stagione delle giornate più lunghe e luminose.
Nel 2026 il cambio arriva leggermente in anticipo rispetto allo scorso anno, inaugurando una tendenza che proseguirà anche nel prossimo futuro. Nei prossimi tre anni, infatti, l’introduzione dell’ora legale continuerà ad avvenire sempre prima, fino a raggiungere il 25 marzo nel 2029. Dal 2030, invece, il calendario tornerà al ciclo precedente, con lo spostamento fissato nuovamente al 31 marzo.
Come sempre, il passaggio comporta un piccolo sacrificio: questa notte si dormirà un’ora in meno. Alle 2:00 le lancette salteranno direttamente alle 3:00. Se da un lato si perde un’ora di sonno, dall’altro si guadagna più luce nelle ore serali, con effetti positivi sulle attività quotidiane e sul tempo libero.
Per quanto riguarda i dispositivi, la maggior parte degli strumenti digitali – come smartphone, computer e tablet – si aggiornerà automaticamente. Diverso il discorso per orologi analogici e alcuni elettrodomestici, che dovranno essere regolati manualmente.
L’ora legale accompagnerà i prossimi mesi fino all’ultima domenica di ottobre, quando si tornerà all’ora solare e le lancette verranno riportate indietro di un’ora, ristabilendo il consueto equilibrio tra luce e buio.