Un “grido disperato” per denunciare una situazione definita ormai “non più sostenibile”. È durissimo il documento inviato dal SIAP, il Sindacato Italiano Appartenenti Polizia, al Questore di Frosinone Stanislao Caruso per accendere i riflettori sulle criticità del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sora, alle prese – secondo il sindacato – con una gravissima carenza di organico che starebbe mettendo a rischio sia la tenuta dei servizi sia il benessere degli operatori.
Nella nota firmata dal segretario provinciale generale Simone Esposito, il sindacato parla di “difficoltà quotidiane” affrontate dal personale del Commissariato, sottolineando come l’attuale organico non consenta né una presenza stabile sul territorio per il servizio H24 né la continuità degli uffici.
“Il tema del benessere del personale – scrive il SIAP – appare lontano anni luce, così come quello delle pari opportunità e dell’equa rotazione nei servizi”. Secondo il sindacato, sempre più servizi graverebbero “sui pochi disponibili e volenterosi”, che invece di essere valorizzati per gli sforzi quotidiani “vengono richiamati per il mancato raggiungimento degli obiettivi”.
Nel documento vengono snocciolati numeri precisi. La forza complessiva del Commissariato sarebbe composta da 41 unità, comprese tre figure aggregate, ma la situazione reale degli operatori effettivamente impiegabili sarebbe ben diversa. Tra il personale risultano infatti presenti sette unità dell’amministrazione civile, tre tecnici, due operatori della Polizia Scientifica, due beneficiari dell’articolo 12, sei beneficiari della legge 104, un dipendente esentato dai turni serali e notturni, un agente prossimo alla pensione attualmente in ferie e sei ispettori.
Secondo quanto evidenziato dal SIAP, tra il personale dei ruoli agenti, assistenti e sovrintendenti, soltanto sei unità sarebbero utilizzabili dagli uffici per coprire le assenze nei turni e, tra questi, appena due sarebbero disponibili per i servizi serali, notturni o per gli accompagnamenti, non avendo esenzioni particolari.
Una situazione che, sempre secondo il sindacato, renderebbe estremamente difficile garantire una presenza stabile e continuativa sul territorio. “Oggi – si legge – si registrano serie difficoltà persino nel garantire il secondo operatore nei turni notturni”.
Alle difficoltà quotidiane si aggiungerebbero poi gli ulteriori servizi richiesti al personale: accompagnamenti settimanali, addestramento professionale, ordine pubblico per eventi sportivi, politici, religiosi e manifestazioni legate anche agli incontri del Sora Calcio. “Per garantire i servizi – denuncia il SIAP – è diventata prassi lavorare tre domeniche al mese”.
Il sindacato sottolinea inoltre come il Commissariato di Sora sia da oltre due mesi privo di dirigente e definisce “inverosimile” che le responsabilità per la mancata programmazione delle volanti ricadano sugli ispettori che attualmente stanno gestendo il personale.
A Sora zero rinforzi
Nel mirino anche le ultime assegnazioni ministeriali. Secondo il SIAP, nella recente distribuzione semestrale degli agenti sarebbero stati assegnati sei agenti assistenti al Commissariato di Fiuggi, cinque alla Questura di Frosinone e altri due trasferiti a domanda al Commissariato di Cassino, mentre Sora non avrebbe ricevuto alcun rinforzo.
Una scelta che il sindacato definisce incomprensibile, soprattutto considerando l’ampiezza del territorio di competenza del Commissariato sorano, area di confine e di transito tra Lazio, Abruzzo e Campania, già interessata negli anni da importanti operazioni di polizia giudiziaria come “Requiem”, “Ultima Corsa” e “Window Market”, che avrebbero evidenziato la presenza di fenomeni criminali radicati.
“Questo Commissariato non può continuare a soffrire – scrive il SIAP –. Servono provvedimenti urgenti per fronteggiare l’emergenza, così come in passato è stato fatto per altri uffici”.
Rischio percezione d’insicurezza
Il sindacato allarga poi il discorso agli effetti che una percezione di insicurezza potrebbe avere sul territorio del Sorano e delle aree limitrofe. Secondo il SIAP, un indebolimento della presenza delle forze dell’ordine rischierebbe di tradursi in minore fiducia nelle istituzioni, crescita del degrado urbano e della microcriminalità, infiltrazioni malavitose nel tessuto sociale e isolamento soprattutto per giovani e anziani.
“Quando un territorio perde il senso di sicurezza – si legge ancora nella nota – perde attrattività per famiglie e investimenti, con conseguente impoverimento, spopolamento e migrazione dei servizi essenziali”.
Infine, il sindacato torna anche sulla questione della nuova sede del Commissariato di Sora, definita “uno spot” e “una promessa non mantenuta”.
Il SIAP conclude annunciando che resterà vigile sulla vicenda e pronto a sollecitare le competenti sedi dipartimentali affinché vengano adottate soluzioni concrete nel più breve tempo possibile.