Il Frosinone prepara il futuro e lo fa partendo dalle sue certezze. Dopo il ritorno in Serie A conquistato al termine di una stagione esaltante, la dirigenza giallazzurra sta iniziando a delineare la rosa che affronterà il prossimo campionato e uno dei primi tasselli destinati a essere confermati sembra essere quello di Giacomo Calò.
Il centrocampista classe 1997, arrivato in estate dal Cesena con la formula del prestito corredato da diritto di riscatto, si è trasformato nel punto di riferimento assoluto della squadra di Massimiliano Alvini. Numeri, leadership e continuità hanno fatto del regista uno dei protagonisti della cavalcata culminata con la promozione diretta nella massima serie.
La sua stagione è stata semplicemente straordinaria: 10 reti e 15 assist, dati da autentico trascinatore che ne hanno certificato il peso specifico all’interno dello scacchiere giallazzurro. Prestazioni che hanno convinto sia il club che lo stesso calciatore, deciso a proseguire la propria esperienza in Ciociaria anche nel prossimo campionato di Serie A.
In viale Olimpia il riscatto viene ormai considerato una priorità. La cifra pattuita con il Cesena, inferiore ai 400 mila euro, rappresenta infatti un investimento ritenuto ampiamente sostenibile per trattenere un elemento diventato centrale nel progetto tecnico del Frosinone.
Le possibili cessioni
Parallelamente, la società sta effettuando le prime valutazioni sui giocatori destinati invece a lasciare il club al termine della stagione. Tra questi c’è Edoardo Vergani, il cui contratto scadrà nel giugno 2026 senza che, almeno al momento, vi siano segnali concreti di rinnovo.
L’attaccante classe 2001, arrivato da svincolato durante la scorsa estate per ampliare le soluzioni offensive a disposizione di Alvini, ha trovato poco spazio all’interno di un reparto offensivo capace di mantenere ritmi elevatissimi per tutta la stagione.
In Serie B ha totalizzato 15 presenze, quasi sempre a gara in corso, accumulando 259 minuti complessivi e realizzando una rete nella trasferta di Mantova. A questi numeri si aggiunge anche il gol segnato in Coppa Italia contro il Cagliari, partita nella quale è rimasto in campo per tutti i novanta minuti. Il suo bilancio finale in maglia giallazzurra si chiude dunque con 16 apparizioni e due reti complessive.
Anche la situazione di Edoardo Masciangelo resta sotto osservazione. L’esterno mancino, arrivato la scorsa estate per rinforzare la corsia laterale, aveva firmato un accordo annuale con opzione di rinnovo automatico in favore del Frosinone. La decisione finale spetterà ora alla dirigenza, chiamata a stabilire se confermare il giocatore anche per la Serie A oppure lasciarlo libero a fine contratto.
Come da linea societaria consolidata dal presidente Maurizio Stirpe, ogni scelta definitiva verrà presa soltanto dopo il 25 maggio, momento in cui entrerà ufficialmente nel vivo la programmazione della nuova stagione.
Discorso diverso invece per Antonio Fiori, il cui futuro appare più lontano dalla Ciociaria. L’esterno offensivo, arrivato dal Mantova durante il mercato invernale con la formula del prestito con diritto di riscatto, ha lasciato segnali importanti con 4 gol in 14 presenze.
Nonostante il rendimento positivo, il Frosinone starebbe riflettendo attentamente sull’investimento necessario per acquistarlo a titolo definitivo. La cifra fissata per il riscatto, pari a 1,3 milioni di euro, viene infatti considerata piuttosto elevata dal club giallazzurro, che al momento non sembrerebbe orientato a esercitare l’opzione prevista dall’accordo con il Mantova.
Il ‘tesoro’ Ghedjemis accende il mercato
Inevitabilmente, il nome che più di tutti sta attirando attenzioni e interessamenti è quello di Farès Ghedjemis, autentica rivelazione della stagione ciociara.
Per comprendere il valore raggiunto oggi dall’esterno offensivo bisogna riavvolgere il nastro fino al gennaio 2024, quando il Frosinone decise di puntare su di lui pescandolo dalle categorie minori francesi. Un investimento contenuto, vicino ai 300 mila euro, nato dall’intuito dell’area scouting giallazzurra e trasformato nel giro di poco più di due anni in una delle operazioni più brillanti degli ultimi tempi, sia dal punto di vista tecnico che economico.
Adesso il club si trova davanti a una scelta delicata. Da una parte c’è la volontà di trattenere il classe 2002 e consegnare a mister Massimiliano Alvini un elemento considerato fondamentale per affrontare il prossimo campionato di Serie A. Avere ancora Ghedjemis in rosa significherebbe poter contare su velocità, imprevedibilità e qualità offensiva già perfettamente integrate nel sistema di gioco giallazzurro.
Dall’altra, però, ci sono le inevitabili valutazioni economiche. Le prestazioni dell’attaccante hanno acceso i riflettori di diversi club e il Frosinone sa bene che davanti a un’offerta importante potrebbe aprirsi uno scenario difficilmente ignorabile. Si parla infatti di cifre che potrebbero avvicinarsi ai 15 milioni di euro, un incasso enorme rispetto all’investimento iniziale effettuato dal club.
Un’eventuale cessione garantirebbe una plusvalenza straordinaria e consentirebbe alla società di reinvestire pesantemente sul mercato estivo, rafforzando ogni reparto della rosa per affrontare con maggiore solidità la corsa salvezza in Serie A.
Nel frattempo, il Frosinone si gode una posizione privilegiata: tra le mani ha un talento capace di fare la differenza sul campo oppure una potenziale operazione economica destinata a lasciare il segno nella storia recente del club.