A Sora c’è chi continua a fare sacrifici per riuscire a pagare bollette sempre più pesanti e chi invece, secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, avrebbe usufruito dell’acqua pubblica senza versare un euro per anni. Una vicenda che inevitabilmente desta sconcerto, soprattutto in un territorio dove il costo del servizio idrico viene da tempo considerato tra i più elevati rispetto a molte altre realtà italiane, a fronte di disagi e proteste che periodicamente tornano ad animare il dibattito pubblico.
Nella giornata di martedì, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sora hanno denunciato un uomo di 50 anni residente in città. Nei suoi confronti gli investigatori hanno ricostruito un grave quadro indiziario relativo al reato di furto aggravato di acqua dell’acquedotto pubblico.
Così aggirava il sistema
Secondo quanto accertato dagli agenti della Polizia di Stato, il cinquantenne avrebbe usufruito del servizio idrico per circa tre anni senza pagare alcuna fattura. Gli approfondimenti effettuati presso l’abitazione hanno infatti portato alla scoperta di un contatore idrico non censito.
Gli investigatori avrebbero inoltre accertato che, attraverso la manipolazione di una chiavetta, veniva consentita l’immissione dell’acqua pubblica all’interno dell’impianto dell’abitazione senza che i consumi fossero contabilizzati. Un sistema che avrebbe quindi permesso di utilizzare regolarmente il servizio bypassando completamente la registrazione dei consumi e il conseguente pagamento delle utenze. La vicenda ora è al vaglio dell’autorità giudiziaria.