Una tragedia terribile ha scosso la Thailandia meridionale, dove un bambino di sei anni ha perso la vita dopo essere stato aggredito da un macaco che la sua famiglia custodiva da anni come animale domestico. Il drammatico episodio si è verificato nel distretto di Sichon, nella provincia di Nakhon Si Thammarat.
Secondo quanto ricostruito dai media locali, il piccolo si trovava nei pressi dell’attività commerciale del nonno quando il primate, un esemplare maschio di quattro anni, lo avrebbe attaccato all’improvviso. L’animale avrebbe inferto profonde ferite al torace e a una gamba, provocando lesioni gravissime.
Le urla del bambino hanno richiamato l’attenzione dei residenti della zona e dei familiari, che sono immediatamente intervenuti. Quando sono arrivati sul posto, però, la situazione era già disperata. Il macaco, che si trovava legato a un palo con una corda, era ancora nelle vicinanze.
Il piccolo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale locale, ma i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso poco dopo il ricovero. Le ferite riportate, in particolare quelle al torace, si sono rivelate fatali.
L’animale era stato accolto dalla famiglia nel 2022 dopo essere stato trovato abbandonato quando era ancora cucciolo. Da allora era stato allevato in ambito domestico, nonostante la normativa thailandese preveda specifiche autorizzazioni per la detenzione di alcune specie protette.
Secondo diversi abitanti del villaggio, il macaco aveva già manifestato in passato comportamenti aggressivi nei confronti di persone e animali. Segnali che, stando alle testimonianze raccolte, avevano suscitato preoccupazione tra i residenti.
Dopo la tragedia, il primate è stato liberato in una vicina area boschiva. Le autorità e gli operatori specializzati nella gestione della fauna selvatica sono successivamente riusciti a rintracciarlo e catturarlo utilizzando dei tranquillanti, poiché l’animale continuava a mostrare atteggiamenti ostili.
La vicenda ha riacceso il dibattito in Thailandia sulla detenzione di animali selvatici in contesti domestici e sui rischi che possono derivare dalla convivenza con specie non addomesticate.