Paolo De Angelis, una morte avvolta nel mistero. La famiglia: “Aiutateci a scoprire la verità”

Frosinone - L'appello della famiglia: "Aiutateci a ricostruire le ultime ore di vita di nostro fratello Paolo, del vostro amico Piripicchio"

Frosinone – “Aiutateci a ricostruire le ultime ore di vita di nostro fratello Paolo, del vostro amico Piripicchio”. Paolo De Angelis, lo ricordiamo, è venuto prematuramente a mancare nella notte tra il 18 ed il 19 febbraio. Il suo corpo ormai esanime è stato ritrovato da un clochard nel primo pomeriggio di domenica 19, presso il cortile adiacente la struttura che ospitava la scuola dell’infanzia in via Sellari.

La prima ipotesi al vaglio degli inquirenti era che il 50enne fosse scivolato da un muretto alto circa 15 metri. Adesso si indaga anche per omicidio. Dopo oltre 15 giorni la morte di “Piripicchio”, così affettuosamente chiamato da parenti ed amici, resta avvolta dal mistero. Tanti interrogativi da sciogliere circa la dinamica dell’accaduto: l’ora tarda del decesso, indicata dalla autorità tra le 01:00 e le 03:00; la posizione del cadavere, di lato, mani sotto la testa, con il cappello ancora indosso; il luogo in cui è stato rinvenuto il cadavere, un’area abbandonata, in balia del degrado, un posto dove Paolo non sarebbe mai andato; il fatto che mancassero i documenti e le chiavi di casa dalle tasche dell’uomo.

Inoltre, dalle prime informazioni trapelate, sembrerebbe che il corpo del 50enne fosse coperto di lividi ed ematomi, in particolar modo sul volto, con fratture importanti agli arti superiori ed inferiori ed al bacino, ferite che è da chiarire se siano compatibili con una caduta accidentale. La famiglia intende sapere se la morte di Paolo sia effettivamente riconducibile ad un incidente, se qualcuno si trovava con lui in quel fatale momento, se la tragedia si sia consumata altrove e per motivi diversi da quelli ipotizzati. Non si esclude un’aggressione.

I parenti sono ancora in attesa dell’esito dell’esame autoptico, non prima di 60 giorni, con la speranza che le indagini, immediatamente avviate dalla Polizia di Stato, forniscano al più presto delle risposte concrete. Questo l’accorato appello rinnovato sui social dalle sorelle di Paolo De Angelis «Chi ha visto o sappia qualcosa parli al più presto, si rivolga alle autorità. Aiutateci a ricostruire le ultime ore di vita di nostro fratello, è la famiglia che ve lo chiede, è il vostro amico Piripicchio che ve lo chiede. Ogni elemento può essere utile a fare luce sulla tragica morte di Paolo. Vogliamo solo la verità, per ritrovare un po’ di serenità, nostra madre continua a piangere distrutta dal dolore». – S.P.

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