Minacce di morte al diciassettenne che ha preso a calci la capretta e insulti ai suoi familiari: interviene l’avvocato

Anagni - Intanto altri 12 ragazzi presenti alla festa sono stati denunciati. Nei prossimi giorni saranno tutti ascoltati

Anagni – Tra un’ora, alle 17.00, in piazza Cavour, ci sarà la manifestazione organizzata a seguito del grave episodio finito alla ribalta delle cronache nazionali che ha avuto come protagonista la capretta presa a calci. Il video del pestaggio, avvenuto ad opera di un minore di Fiuggi, incitato dagli amici e ripreso da uno di loro, ha fatto il giro del web scatenando le polemiche. Condanna unanime da parte della politica e degli animalisti. 

Tra i tanti commenti di quanti sono comprensibilmente indignati ne sono apparsi altri nei quali qualcuno augura la morte ai giovani protagonisti di questa triste vicenda ed alle loro famiglie. Un comportamento che l’avvocato Giampiero Vellucci, legale del 17enne di Fiuggi che ha sferrato i calci alla capretta, definisce feroce. 

La nota dell’avvocato Vellucci

“I genitori del 17enne di Fiuggi, principale accusato relativamente alla vicenda avente per oggetto la morte cruenta di una capretta nel corso di una festa di compleanno hanno dato formale incarico all’avv. Giampiero Vellucci al fine di tutelare le ragioni del proprio figlio minorenne, non solo presso l’Autorità Giudiziaria Minorile, ma – soprattutto – nei confronti di terzi che, a mezzo social-network, stanno esprimendo giudizi e apprezzamenti gravemente diffamatori e minacciosi, assolutamente incompatibili con le garanzie che la Costituzione riserva a qualsivoglia indagato, prima di un eventuale pronunciamento giudiziale.

“Il mio assististo – scrive l’avv. Vellucci – non ha ancora ricevuto formale comunicazione di essere indagato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Roma ma – nel frattempo – è assolutamente doveroso che soggetti terzi non esprimano giudizi affrettati, gravemente diffamatori e intimidatori, incompatibili con una situazione che non vede il mio assistito ancora indagato e, comunque, ancora lontano da un procedimento giudiziale. Sarà la Magistratura minorile, unica autorizzata dallo Stato, a giudicare la posizione del mio assistito, il quale – nel frattempo – non può essere travolto da gogna mediatica, caratterizzata, in taluni casi, da pesantissime minacce, che sta avendo non solo il sapore di un anticipato giudizio di colpevolezza ma che si sta manifestando, ingiustificatamente, con toni connotati da una ferocia espressiva assolutamente incompatibile con la riservatezza che deve caratterizzare le indagini giudiziarie”.

Le indagini 

Intanto, nelle scorse ore, è trapelata la notizia secondo la quale dodici ragazzi, di cui 5 minorenni, sono stati denunciati per il reato di ‘istigazione a commettere reato’. Dunque, nei guai tutti i giovanissimi che hanno assistito allo scempio, quella famosa sera di ormai quasi una settimana fa, presso un agriturismo di Anagni. Il diciassettenne che ha preso a calci la capretta e l’amico che ha girato il video, invece, erano già stati denunciati e saranno ascoltati nei prossimi giorni. 

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