Accuse di caporalato, imprenditore agricolo assolto in Valle di Comino

Il Tribunale accoglie la linea difensiva dell’avvocato Vittorio Salera: escluse le ipotesi di sfruttamento dei lavoratori

Si è concluso con una sentenza di assoluzione il procedimento a carico di un imprenditore agricolo della Valle di Comino, finito sotto processo con l’accusa di caporalato e sfruttamento della manodopera.

L’uomo era stato accusato di aver impiegato due lavoratori di nazionalità romena in presunte condizioni non conformi alle normative previste dal contratto collettivo di settore e alle disposizioni vigenti in materia di tutela del lavoro. Secondo l’ipotesi accusatoria, i due operai avrebbero svolto l’attività lavorativa in un contesto caratterizzato da condizioni ambientali precarie.

L’avvocato Vittorio Salera

Nel corso del dibattimento, la difesa dell’imprenditore, rappresentata dall’avvocato Vittorio Salera, ha contestato punto per punto le ricostruzioni formulate dall’accusa, illustrando al Tribunale una diversa lettura dei fatti emersi durante le indagini.

Attraverso l’analisi degli elementi raccolti e la ricostruzione dettagliata della vicenda, il legale è riuscito a dimostrare l’assenza dei presupposti necessari per configurare il reato contestato, ottenendo così l’assoluzione del proprio assistito.

Il caso aveva destato particolare attenzione anche per la delicatezza del tema affrontato. Il reato di caporalato, infatti, rappresenta uno dei fenomeni maggiormente monitorati dalle autorità negli ultimi anni, soprattutto nei comparti agricoli, dove i controlli sul rispetto delle norme a tutela dei lavoratori sono diventati sempre più stringenti.

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Angela Nicoletti
Angela Nicoletti
Angela Nicoletti, giornalista professionista iscritta all’albo dal 1998 si occupa di cronaca e giudiziaria sia in provincia di Frosinone che a livello nazionale. Ha collaborato e collabora con le prestigiose testate: Il Mattino di Napoli e Il Tempo. Dal 2001 è la referente per il basso Lazio dell’agenzia giornalistica AGI. Le sue inchieste giornalistiche sono sfociate anche in delicate indagini della magistratura. Nel 2018 è stata insignita del premio letterario e giornalistico dedicato a Piersanti Mattarella con un reportage sui beni confiscati alla criminalità organizzata

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