Depuratori e trattamento rifiuti, la stoccata di Ambrosiano

"Questa terra è stata martoriata dagli stessi partiti che ne hanno proclamato in una propaganda infinita la bonifica a tutela del cittadino"

Credo che un ultimo atto da segretario prov. di art.UNO sia dovuto visto che le dimissioni cartacee ancora non state consegnate nelle mani del partito regionale” Così Gaetano Ambrosiano segretario uscente art.UNO, candidato con la lista Mastrangeli.

“Per tutto il tempo del mio esercizio ho sempre messo in risalto tutta una serie di incongruenze nella gestione degli impianti legati al trattamento e gestione dei rifiuti … dalla saf al Cosilam ai depuratori ASI ed alla gestione nella società di diritto misto pubblico/privato A&A ma da tutto ciò non dobbiamo tralasciare ACEA, con i suoi depuratori, dove il comune di ROMA per chi fosse a digiuno ne detiene il 51% ad occhio e croce ma in ogni caso ne è il socio di maggioranza (ora sapete a chi imputare la negazione del concetto di “acqua pubblica”).”

Questa terra è stata martoriata dagli stessi partiti ne hanno proclamato in una propaganda infinita la bonifica a tutela del cittadino. Ma il partito che decantava gli investimenti per milioni di euro non è lo stesso che gestisce politicamente gli enti sopra citati con nomine ed incarichi? A me farebbe piacere chiedere al Presidente Zingaretti il senso della sua revoca alle perimetrazioni della Valle del Sacco. Ma se tutto invece che per un errore di burocrazia come declinato fosse rivolto proprio a distogliere una pessima gestione in questo settore dal suo partito?”

“Avrei anche piacere di fare qualche domanda al presidente del consorzio unico, che dei 56 milioni in rotatorie forse qualcuno sarebbe stato utile nell’ammodernamento dell’impianto che pare ne bastassero 2 di milioni per adeguarlo, i suoi sentimenti ed emozioni sulla questione nel trattamento dei fanghi del depuratore consortile di colle san paolo …. A memoria ribadisco il concetto 56milioni di euro in rotatorie contro il mancato investimento di 2milioni di euro per il trattamento nell’impianto fanghi. Perché non si poteva non sapere … lo sapevano e sapevamo tutti che l’impianto era ormai inefficiente nella sua portata e che la depurazioni dei fanghi aveva enormi problemi ,questo da anni.

Ma fare politica è anche questo metterci la faccia per qualcosa che riguarda tutti Noi ed il nostro futuro e questa terra a Noi cara …. La politica ha la sua etica e morale e mi sembra che il Partito Democratico ed il suo “campo largo” non la svolga come di diritto per la persona. Ma questo è solo un inizio di un cambiamento necessario se abbiamo a cuore questa terra e la nostra gente. L’inquinamento di questa terra va combattuto a tutti i livelli ma soprattutto va fatta una enorme riflessione di come debba essere prioritario un ricambio nella classe politica amministrativa in quella che è la gestione del nostro territorio, perché è ora seriamente di guardare al futuro delle nuove generazioni”.

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