Eccellenza, il Sora dei record non si nasconde. Gian Piero Tozzi: “Vogliamo la D!”

L'intervista all'attaccante di razza arrivato nell'estate dall'Unipomezia e con le idee ben chiare in mente

Il Sora dei record grida a gran voce che vuole la D. La formazione bianconera sta letteralmente frantumando ogni record, nessuno in Italia, tra professionisti e dilettanti, è ugualmente vincente. Merito di un gruppo affiatato, coeso, compatto. Un gruppo forte e di talento, di cui ne fa parte in maniera ambiziosa e fortemente partecipe l’attaccante di razza Gian Piero Tozzi. Il classe 1994 è arrivato nell’estate dall’Unipomezia (serie D) alla corte di mister Alessio Ciardi, dall’alto della sua esperienza tra serie C e serie D e con un unico obiettivo: aiutare i volsci ad arrivare dove meritano. Il centravanti dal fisico possente – alto 1,92 – e nato a Roma non ha mai avuto dubbi sulla sua scelta: Sora era la piazza che voleva. Cresciuto calcisticamente nella A. S. Roma, vanta l’esordio nel professionismo con il Parma per poi proseguire su quella strada con il Foligno. Poi tanta serie D e adesso l’Eccellenza, il suo secondo anno. Per cui è una categoria in cui spicca per doti e qualità e dove fa la differenza. Con il mito di Edin Džeko e tanta umiltà, Tozzi si racconta ai nostri microfoni e si emoziona parlando di quel Sora che oramai è anche suo.

Un Sora davvero da record: nessuno in Italia ha fatto di meglio con 15 vittorie di fila, 54 gol segnati e solo 11 subiti, una media spaventosa di 3,3 gol a partita. Qual è il segreto di questo ‘super’ Sora? Si aspettava simili risultati?
“Quello che stiamo facendo è un percorso straordinario ed è sotto gli occhi di tutti. Quando sono venuto qui sapevo che la squadra era forte e credo che uno dei nostri segreti sia quello di aver formato, sin da subito, un gruppo unito negli intenti, una base solida con tanti ragazzi che già conoscevo e dei quali apprezzavo il lato umano oltre quello calcistico. Questo fa sempre la differenza e aiuta molto. Magari non ci aspettavamo di avere un impatto così devastante sul campionato, visto che ci sono tante squadre forti ma eravamo sicuramente convinti di poter essere protagonisti e ora dobbiamo continuare a dimostrarlo, partita dopo partita”.

Ora dichiarare che l’unico obiettivo desiderato è la serie D è lecito?
“Si, credo non sia giusto nasconderci. Siamo una squadra ambiziosa, composta da atleti ambiziosi e abbiamo l’obbligo di portare a termine questa missione che ci eravamo prefissati e di dare tutto per raggiungere questo obiettivo. La serie D è l’unica cosa che conta e ora la guerra si farà ancora più dura. Tutti, quando verranno a Sora, cercheranno di mettere in campo qualcosa in più. Il girone di ritorno si fa per cui ancora più impegnativo e noi lo dobbiamo affrontare con la mentalità giusta”.

Il suo contributo, per ora, è stato di 7 reti. È soddisfatto?
“Si, finora ho messo a referto 7 gol e sono abbastanza soddisfatto. Ero abituato a segnare di più e c’è una punta di rammarico per questo piccolo infortunio che mi ha tenuto lontano dal campo per tre partite. Magari avrei potuto arrotondare ancora il bottino di marcature però ho contribuito anche con diversi assist. Quindi sono contento, perché per noi l’importante non è chi va in gol – e infatti stiamo segnando tutti tanto – ma conta fornire prestazioni all’altezza ed essere al servizio della squadra. Il bene del team, che ha un campionato da vincere, in questo momento, viene prima di tutto. Spero di continuare a fare gol perché un attaccante quando gonfia la rete è sereno e dà una grossa mano a tutti nel chiudere le sfide, in modo da prenderci tante altre soddisfazioni”.

Restando focalizzati sulla sua figura, che tipo di attaccante è e come si trova nel disegno di gioco di mister Ciardi?
“Sono una punta centrale e nel 4-3-3 del mister fungo soprattutto da riferimento, da vertice avanzato su cui si possono appoggiare gli esterni per la manovra. Sono il tipico centravanti, attaccante da area di rigore e mi piace giocare di sponda per poi attaccare la porta. Con gli esterni che abbiamo e tutto il reparto offensivo ci stiamo trovando veramente molto bene e andiamo in gol con continuità, fattore che ci dà fiducia e morale ed è un piacere giocare con tutti i ‘colleghi d’attacco’, a partire da Pagliaroli che conosco da tempo, passando per Corsetti, Arduini, Origlia, Di Stefano, tutti ottimi elementi”.

Si è presentato con un biglietto da visita importante. Perché ha scelto questa piazza e cosa pensa di dare al Sora fino alla fine della stagione?
“Nella mia carriera ho giocato 3 anni in serie C, poi ho fatto tanta D e quest’anno ho scelto Sora senza pensarci due volte per il progetto. È solo il secondo anno che faccio l’Eccellenza ed ero certo di trovare un ambiente sereno e positivo, con fame di vittoria e una tifoseria splendida. In più ho rincontrato tanti compagni di squadra come appunto Pagliaroli, Palombi, Costantini, Origlia. Non ci ho pensato più di tanto. Blasone della società e componente umana erano uno stimolo perfetto, sono venuto qui per questi motivi e sono felice di averlo fatto”.

Cosa sogna per il futuro?
“Al futuro penso raramente. Mi focalizzo sul presente, sulla quotidianità e penso a giocare oggi al meglio e a vivere appieno tutti i momenti. Con uno sguardo al futuro, spero di arrivare a maggio con una grande festa, perché lo merita la piazza, lo merita lo staff, la società tutta, lo meritiamo noi giocatori. Questo è il mio obiettivo di gruppo per il nuovo anno, arrivare dove desideriamo come squadra, in altri palcoscenici. Personalmente spero invece di siglare i 100 gol in carriera, ne mancano 7 attualmente, e sarebbe bello brindare a questo traguardo con la maglia bianconera e senza tirare calci di rigori. Ma la vera ciliegina sulla torta resta la serie D”.

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Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli
Cristina Lucarelli, giornalista pubblicista, specializzata in sport ma con una passione anche per musica, cinema, teatro ed arti. Ha collaborato per diversi anni con il quotidiano Ciociaria Oggi, sia per l'edizione cartacea che per il web nonché con il magazine di arti sceniche www.scenecontemporanee.it. Ha lavorato anche come speaker prima per Nuova Rete e poi per Radio Day e come presentatrice di eventi. Ha altresì curato gli uffici stampa della Argos Volley in serie A1 e A2 e del Sora Calcio.

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